Strage di Viareggio, 7 anni dopo

   Processo avviato a conclusione, resta rischio prescrizione. E domani… i fischi dei treni.

di «Ancora IN MARCIA!» (*)


strageViareggio

29 giugno 2016: ricorre il 7° anniversario della strage ferroviaria di Viareggio, quando 32 persone persero la vita ed altre centinaia rimasero ferite.

Per la rottura di un’asse, il Gpl contenuto in una delle 14 cisterne in transito, squarciata a seguito del deragliamento, si propagò nell’area circostante causando ripetute esplosioni ed un incendio di vaste proporzioni che interessò l’intero quartiere.

Alcuni passi in avanti sulla sicurezza sono stati già compiuti ma moltissimo resta da fare:
dalla definizione delle responsabilità dei vari soggetti coinvolti nell’uso dei carri al superamento delle incredibili resistenze delle imprese e delle
loro “lobby istituzionalizzate” a Bruxelles e nell’Agenzia europea E.R.A.

Come ad esempio, sull’obbligo di installare i rilevatori automatici di
svio su tutti i treni merci, dispositivi che potrebbero prevenire disastri analoghi.

Nella giornata del 29 la città di Viareggio ricorderà l’immane tragedia con un fitto programma di iniziative, tra le quali:

alle ore 16.30 nella sala del Comune, incontro con Raffaele Guariniello, già Procuratore della repubblica a Torino e titolare di importanti inchieste sul tema della “salute e sicurezza nei luoghi di lavoro”

– dalle ore 20.45 una manifestazione-corteo, che si avvierà da via Ponchielli, la strada teatro del disastro e attraverserà tutta la città per tornare poi nuovamente in via Ponchielli alle 23,48,ora esatta delle esplosioni, dove si concluderà con la lettura dei nomi delle 32 vittime

Invitiamo i cittadini ad aderire alle iniziative

I ferrovieri parteciperanno al corteo dietro lo striscione “Ferrovieri per la sicurezza”

Come ogni anno, la nostra rivista lancia, inoltre, l’appello a #ff0000;">tutti i macchinisti in arrivo, transito o partenza da Viareggio, per tutta la giornata del 29 giugno, dalle ore 0,00 alle 24 #ff0000;">ad emettere lunghi
#ff0000;">e ripetuti fischi in memoria delle 32 vittime come segno tangibile della vicinanza dei ferrovieri ai loro familiari e ai cittadini di Viareggio così duramente colpiti.

Le autorità e il personale di stazione, come di consueto, saranno avvertiti per evitare che i fischi possano essere fraintesi o addirittura interpretati come falsi allarmi.

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(*) «ancora IN MARCIA!» è un «GIORNALE DI CULTURA, TECNICA E INFORMAZIONE POLITICO SINDACALE, DAL 1908».

 

Redazione
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