Lo straniero – Albert Camus

L’ho riletto dopo tanti anni, è ancora più bello. E’ una storia “semplice”, ma dentro c’è un mondo. Rileggendolo adesso trovo echi di Bartleby, anche lui preferiva di no, Meursault appare un uomo senza qualità, non ha ambizioni, non prende mai posizioni decise, solo  una volontà appare, ferrea, niente religione e niente preti, sia con il magistrato, sia in cella, in

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Bartleby e la cultura murata viva

di Valentina Bazzarin Chiudere dentro a una stanza dei libri impedendo alle persone l’accesso e far invadere la zona universitaria di Bologna dalle forze dell’ordine è l’ultima infelice scelta dell’amministrazione di questa città, che ricordavamo come la rossa, la grassa e la dotta, ma ultimamente sembra solo pallida, obesa a forza di ingoiare cultura-spazzatura ed estremamente depressa. Le immagini della

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