Nessun morto a causa del ciclone Harry, dicono
E invece nel Mediterraneo i morti già certi sono 1000. articoli di Luca Casarini, Mediterranea, Paolo Hutter, una trasmissione di Radiotre e una canzone di Luca Faggella
Continua a leggereil Blog di Daniele Barbieri & altr*
E invece nel Mediterraneo i morti già certi sono 1000. articoli di Luca Casarini, Mediterranea, Paolo Hutter, una trasmissione di Radiotre e una canzone di Luca Faggella
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Martedì scorso abbiamo pubblicato l’incipit della presentazione di “Resistenze ai confini: storie di vita e di lotta tra Tunisia e Italia”, rubrica di Memoria Mediterranea che si propone di approfondire le dinamiche generate dalle politiche di cooperazione italo-tunisina sulle migrazioni. La rubrica dà voce alle testimonianze delle persone direttamente colpite dalle politiche migratorie, le cui storie vengono raccolte anche in
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Come reazione alla sentenza della Corte di giustizia dell’Unione Europea del 4 ottobre scorso – che ha bocciato il rimpatrio per gli immigrati trasferiti in Albania – il consiglio dei ministri ha partorito un decreto che rende fonte primaria l’elenco dei “Paesi sicuri” per il rimpatrio, per i quali si prevede quindi che le richieste di asilo avanzate dai loro
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Osservazioni dall’ultima rotazione della Nadir di RESQSHIP. di Pietro Desideri (*) La Nadir è tornata in navigazione, 18m galleggianti a sostegno di chi decide di sfidare Fortezza Europa. Abbiamo operato in coincidenza di un anniversario doloroso: dieci anni prima, 368 persone perdevano la vita davanti a Lampedusa. Invece di creare canali di passaggio sicuri, le politiche europee sono sempre più
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…il quadrilatero delle promesse senza sbocchi. di Enrico Campofreda (*) Duecentocinquantacinque milioni di euro (150 per il bilancio statale, 105 per il controllo delle frontiere, compito arduo e non gradito) è l’anticipo con cui [il 19 luglio] il terzetto europeista Von der Layen-Rutte-Meloni ha barattato col presidente tunisino Saïed quanto non era riuscito a ottenere a giugno. La solenne firma
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Sembra in dirittura d’arrivo il memorandum di intesa fra Tunisia e Unione Europea, con l’arrivo a Tunisi di Ursula von der Leyen, del premier olandese Mark Rutte assieme a Giorgia Meloni. I termini dello scambio sono chiari: il salvataggio dal tracollo economico di un paese sull’orlo della bancarotta in cambio di forniture energetiche (green ?) e la militarizzazione del Mediterraneo
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di Gianluca Cicinelli (*)
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