Tenet – Christopher Nolan

(visto da Francesco Masala)

già i primi dieci minuti, come era capitato con Il cavaliere oscuro, valgono da soli il prezzo del biglietto. chi guarderà il film sullo schermo di casa non lo saprà mai, poverino.

e già dalle prime scene si capisce che i produttori non hanno fatto i tirchi sui centesimi di dollaro.

nel film si va avanti e indietro, ogni pochi minuti, non è proprio un film lineare (ma anche Pulp Fiction, montato in modo cronologico, non sarebbe le stessa cosa).

probabilmente andrebbe visto due volte, una per guardare le immagini, l’altra per seguire l’ordine temporale, ma se si guarda una volta sola bisogna farsi prendere dalla storia e entrare nel ritmo, per quanto si può, e stupirsi mille volte, perché il film è complicato, ma non troppo (ma questo non lo sai durante).

gli attori sono all’altezza del compito (e anche gli stuntmen non sono stati da meno).

per essere il primo film della rentrée non poteva andare meglio.

la sala vi aspetta.

https://markx7.blogspot.com/2020/08/tenet-christopher-nolan.html

 

redaz
una teoria che mi pare interessante, quella della confederazione delle anime. Mi racconti questa teoria, disse Pereira. Ebbene, disse il dottor Cardoso, credere di essere 'uno' che fa parte a sé, staccato dalla incommensurabile pluralità dei propri io, rappresenta un'illusione, peraltro ingenua, di un'unica anima di tradizione cristiana, il dottor Ribot e il dottor Janet vedono la personalità come una confederazione di varie anime, perché noi abbiamo varie anime dentro di noi, nevvero, una confederazione che si pone sotto il controllo di un io egemone.

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