Un saluto alla bottega…

da Alessandro Ghebreigziabiher (*)

Un nuovo blog, un nuovo giorno.


Già, un nuovo giorno.
Che dovrebbe essere oggi.
Ma, se ci pensi, e volti il capo alle spalle lo vedi.
L’altro.
L’altro nuovo giorno.
Ieri.
E se ne hai voglia… no, non basta la voglia.
La pazienza, certo.
Ma anche amore.
Amore per le cose.
Sì, amore per le cose, non diamogli forma alcuna, altrimenti poi ci dividiamo in tifose fazioni e tutto finisce.
La magia si scopre e torniamo quel che mostriamo quasi ogni giorno.
Nuovo.
Gente capace di litigare su tutto.
L’amore per le cose ci salva o ci illude, fate voi, ciò che conta è il desiderio.
Perché, come amo dire spesso, la magia è sempre nelle intenzioni.
E allora alzate lo sguardo di cui sopra e guardateli con gli abitanti di questa variopinta bottega.
Tutti gli altri giorni.
Che un tempo sono stati nuovi per noi.
Per voi.
E per tante trascurabili esistenze che non erano altro che invisibili e straordinari giganti, con la peggior colpa di cui un colosso possa macchiarsi innanzi ai media che contano.
L’umiltà.
E’ con la medesima che qui, chi trascrive queste mie confuse parole in codesto spazio, insieme ad altri preziosi bottegai, prende tutti i nuovi giorni sino ad oggi e li lega.
Facendoli Storia.
Grazie, amici, perché ho un bisogno insopprimibile di questo tipo di narrazioni.
Non solo il sottoscritto, mi pare.
Perché, forse, sono l’unico modo per poter sperare in un altro giorno.
Che sia davvero.
Nuovo.

(*) Oggi per il nuovo blog-bottega abbiamo avuto auguri, congratulazioni e link. Fra loro anche Alessandro Ghebreigziabiher (che di certo alcune/i di voi già conoscono… almeno per scrittura) che ci ha mandato questo saluto-poesia.

 

danieleB
Un piede nel mondo cosiddetto reale (dove ha fatto il giornalista, vive a Imola con Tiziana, ha un figlio di nome Jan) e un altro piede in quella che di solito si chiama fantascienza (ne ha scritto con Riccardo Mancini e Raffaele Mantegazza). Con il terzo e il quarto piede salta dal reale al fantastico: laboratori, giochi, letture sceniche. Potete trovarlo su pkdick@fastmail.it oppure a casa, allo 0542 29945; non usa il cellulare perché il suo guru, il suo psicologo, il suo estetista (e l’ornitorinco che sonnecchia in lui) hanno deciso che poteva nuocergli. Ha un simpatico omonimo che vive a Bologna. Spesso i due vengono confusi, è divertente per entrambi. Per entrambi funziona l’anagramma “ride bene a librai” (ma anche “erba, nidi e alberi” non è malaccio).

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