Uomini e Alieni di Mike Resnick

di Mauro Antonio Miglieruolo

La copertina che vedete qui sotto rimanda a un libro che merita. Come
BottePiccola1-Resnick
da tempo non ne leggevo. Questo è il secondo che mi capita per le mani in questo inizio di 2013, essendo il primo il mio (dopo tanto attendere) “Storie alla melanina Verde” uscito a dicembre nel n. 15 della medesima collana.
L’anno dunque inizia in modo sfolgorante, un inizio che difficilmente mi capiterà di ripetere. Per quanto buoni gli auspici, ogni anno migliore del precedente (la Fantascienza sembra davvero promettere il rilancio di cui già parlavo agli inizi del 2000), non mi aspetto né pretendo di incontrare libri di migliore  qualità. Antologie di più ampia varietà tematica e d’agevole lettura (una lettura non dispersiva, non superficiale e non eccessivamente nutrita di luoghi comuni ideologici). Escluso l’inciampo di “Alti e Bassi”, gradevole racconto centrale, dove l’umorismo è però di grana grossa, i racconti viaggiano a livelli medio alti, oserei dire gli stessi livelli degli esordi della fantascienza in Italia.
Mike Resnick in questo suo “Uomini e Alieni” dimostra di essere un buon musicista, che sa trarre dalla suo strumento buone melodie. Ed è con un certo discernimento che il buon Luigi Petruzzelli ne ha fatto il testo di apertura di “La Botte Piccola”. Cioè la botte dove il vino è migliore.
Il vino di Resnick però non ubriaca. Si può attraversare il testo in lungo e in largo e si è più lucidi di prima. No, non più lucidi, più contenti di prima!

http://www.edizionidellavigna.it/
http://www.edizionidellavigna.it/collane/LBP/001/LBP001.htm

Redazione
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  • Nota Bene: per quanto ottima sia l’opinione che posso avere di “Storie alla melanina Verde” preciso che da “L’anno dunque inizia ecc.” in poi, tutto quello che è detto vale per il libro di Resnick. Rileggendo il testo capisco che non si capisce…

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