Usa: agenzie di ra(tata)ting e spose12enni

La rubrica settimanale (con brevi testi e fotomontaggi) di Chief Joseph: 88esimo appuntamento

 

I ratings sono voti su una scala predeterminata, generalmente espressi con lettere e/o altri simboli. Esistono molte agenzie di rating, ma le più  conosciute e influenti sono la Standard & Poor’s, Moody’s Investor Service e Fitch Ratings, tutte e tre partecipate da grandi multinazionali. L’agenzia Fitch ha declassato l’Italia perché l’emergenza coronavirus costerà un crollo della ricchezza di 9 punti, abbastanza per far salire la montagna del debito al 156%  del Pil.

Se vi chiedete l’autorevolezza di queste agenzie… leggete qui: «I rating di Moody’s, Standard & Poor’s e Fitch non sono valutazioni fatte da enti indipendenti ed eticamente impeccabili. Le agenzie sono imprese private con base negli Usa che hanno la pretesa di giudicare le economie del resto del mondo. In America, invece, sono annualmente tenute d’occhio dalle istituzioni di controllo per scovare eventuali conflitti d’interesse e non sono per niente amate dalle autorità di governo. Il loro ruolo nefasto e corresponsabile nella Grande Crisi del 2007-8, i loro trascorsi e i legami con le grandi banche e con la finanza speculativa, non depongono bene». (così Mario Lettieri. già sottosegretario all’Economia, e Paolo Raimondi, economista su «ItaliaOggi», 4 settembre 2018).

Sherry Johnson – si legge sul blog Strisciarossa – aveva 11 anni quando sua madre le chiese se voleva sposarsi. Non che la risposta importasse, la decisione era già stata presa dagli anziani della Chiesa Pentecostale che la sua famiglia frequentava. Il suo stupratore, di nove anni maggiore, sarebbe diventato il marito e ogni cosa sarebbe tornata a posto. E’ accaduto negli Stati Uniti, Paese che pure difende nei consessi internazionali il diritto delle bambine a non sposarsi prima della maggiore età. Fra il 2000 e il 2015, negli USA, vi sono stati circa 250mila casi di matrimoni “precoci” secondo le stime di Unchained at Last, l’organizzazione che si batte perché vengano introdotte leggi specifiche.

NELLA FOTO: il monte Roshmore con le famose sculture – realizzate da Gutzon Borglum – dei presidenti Washington, Jefferson, Roosevelt (il primo) e Lincoln.

L’AUTORE 

Chief Joseph – o se preferite Capo Giuseppe – è stato una guida (militare e spirituale) dei Nasi Forati, un popolo nativo americano. Si chiamava in realtà Hinmaton Yalaktit, che in lingua niimiipuutímt significa Tuono che rotola dalla montagna. Da tempo riceviamo molti contributi alla “bottega” firmati Chief Joseph. Sono fotomontaggi per dialoghi immaginari (spesso volutamente anacronistici) a commentare una notizia o un breve testo. Ci piacciono per l’estrema sintesi e la contrapposizione fra mondi diversi. Così la “bottega” ha chiesto a Chief Joseph di prendersi uno spazio fisso (come hanno da tempo le vignette di Energu) e lui ha accettato: faremo il mercoledì mattina. [db]

 

La Bottega del Barbieri

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