Where have all the democratic voters gone?

Ancora dalle parti del “voto truccato” – ma quanto? – negli Usa

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di Francesco Masala

Hillary Clinton ha preso più voti popolari di Trump, dicono in molti guardando ai numeri.

è vero, nessuno dice di no.
però ci sono due ma.

un piccolo ma: il sistema elettorale, le regole del gioco sono quelle che sono, e non le si può cambiare con effetto retroattivo;

un grande ma: nel 2008 Obama aveva preso 10 milioni di voti popolari in più dello sfidante repubblicano, nel 2012 aveva preso 5 milioni di voti popolari in più dello sfidante repubblicano, nel 2016 Hillary Clinton ha preso 200mila voti popolari in più di Trump (praticamente un fotofinish, da qui)

la domanda importante è:

Where have all the democratic voters gone?
The answer is blowing in the wind.

 

ps: ieri ho saputo, mi era sfuggito, chi aveva, fra i pochi, votato la Clinton, ancora più comprensibile e condivisibile la scelta di non scegliere fra Trump e Clinton.

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dice Theodor W. Adorno; “La libertà non sta nello scegliere tra bianco e nero, ma nel sottrarsi a questa scelta prescritta”

Francesco Masala
una teoria che mi pare interessante, quella della confederazione delle anime. Mi racconti questa teoria, disse Pereira. Ebbene, disse il dottor Cardoso, credere di essere 'uno' che fa parte a sé, staccato dalla incommensurabile pluralità dei propri io, rappresenta un'illusione, peraltro ingenua, di un'unica anima di tradizione cristiana, il dottor Ribot e il dottor Janet vedono la personalità come una confederazione di varie anime, perché noi abbiamo varie anime dentro di noi, nevvero, una confederazione che si pone sotto il controllo di un io egemone.

2 commenti

  • Chelidonio Giorgio

    Sarà solo un gioco di parole significanti ma da molti anni mi gira in testa questa versione:
    “The answer my friend is bowling in the wind”.
    “Bowl” vuol dire scodella ma bowling è il noto gioco americano dei birilli, ergo: “scodella guardata non si riempie mai” (Snoopy) corrisponde alla scontentezza del ceto medio americano impoverito non solo dalla crisi finanziaria iniziata nel 2008, ma anche dalla gestione clintoniana (sebbbene in salsa Obama) che non ha arginato come avrebbe dovuto le super-lobby finanziarie invece di investire verso il risollevare la middle-class. E il bowling/birilli è il risultato combinato della casualità e insieme della spregiudicatezza usata dal tycoon di turno (ricordate “Quarto Potere” cioè “Citizen Kane”, incarnazione filmica del magnate che si presenta alle elezioni come “L’uomo qualunque” ?) .
    Insomma (l’esito elettorale) “is bowling in the wind”!
    Ancora una volta chi non conosce la storia è condannato a ripeterla…

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