XXXII Festival dei Popoli

4-12 luglio 2015

di Remo Agnoletto

La terminologia “seconda generazione”, nata negli Usa all’inizio del XX secolo, oggi è acquisita anche in Italia, ma nell’usarla non si può non chiedersi se mantenga la stessa valenza, se sottenda la stessa tipologia di problematiche che là, all’epoca, avevano generato nuovi studi sociali.

Il tema specifico che interessa i giovani di famiglia migrante è la ricerca di una identità, cioè la ricerca di una sintesi tra il messaggio educativo familiare e i modelli culturali espressi dalla società “accogliente”: una ricerca faticosa, spesso dolorosa e conflittuale otre che generatrice di conflitti oggettivi tra generazioni, carica quindi di responsabilità personale.

In un passato ormai non più recente, la società appariva capace di indicare agli individui percorsi univoci e valori consolidati, se non altro espellendo ai margini, se non mistificando, tutto ciò che non vi si uniformava. Oggi ogni modello ed ogni “valore” può essere messo in discussione, tanto che si denuncia la vacanza (occupata dal mercato?) di un sistema valoriale che possa guidare società divenute ormai fortemente disomogenee.

Forse la fatica dei giovani di oggi nel cercare se stessi li rende tutti uguali pur in bisogno di differenziazione che chiede a ciascuno di affermare la propria unicità.

Se l’omologazione protegge forse dalla paura, distinguersi appare un bisogno esistenziale: la crescita si sviluppa dentro questi due poli, e richiede una elaborazione difficile dentro una società in crisi.

Sembra che, in Italia, la politica inclusiva dei “nuovi” italiani sia quasi esclusivamente demandata alla Scuola, l’Istituzione che per statuto deve eliminare ogni causa di discriminazione e di privilegio per promuovere un rapporto orizzontale tra tutti i suoi “fruitori”, gli alunni. Crescendo nella scuola, essi sviluppano la propria individualità sulla quale non resta certo ininfluente la storia personale e familiare.

Nell’intensificarsi della complessità sociale e culturale della popolazione scolastica, garantire l’unicità della persona nell’uguaglianza della dignità è rimasto un mandato “implicito” sul quale forse non è posta l’enfasi necessaria non trovando un supporto adeguato nella struttura del sistema scolastico: questo è spesso tema di dibattito, ma la testimonianza di chi vi si dedica per professione rappresenta un momento di conoscenza più viva delle dinamiche interpersonali e interculturali, delle difficoltà e delle ricchezze che si mettono in gioco e che della Scuola fanno un laboratorio.

L’esperienza di confrontarsi con l’oggi, tempo di profondi cambiamenti e di globalizzazione, forse rende tutti “seconda generazione” e, in questo XXXII Festival dei Popoli, il CDP ha chiesto ad alcuni di loro (singoli o aggregati in gruppi) di prendere la parola e dirci che, insieme, collaborando, un obiettivo comune può essere costruito.

 

Il programma:

 

SABATO 4 luglio

MERCI DE ME RÉPONDRE

Visione del lungometraggio

di Morgan Menegazzo e Mariachiara Pernisa

Intervento di Gianni Tognoni

Segretario Generale del Tribunale Permanente dei Popoli

 

DOMENICA 5 luglio

SE CRESCERE È TRADIRE. Speranze giovanili, cinismi adulti?

conversazione con Raffaele Mantegazza, pedagogo

DEFINIRSI PER INCONTRO

Premiazione del concorso fotografico, ecc.

 

LUNEDÌ 6 luglio

cittadinanza, LUOGHI, identità, differenze, diritTI

conversazione con Sandra Kyeremeh, laureata in Scienze Politiche e attualmente dottoranda presso il Dipartimento di Filosofia, Sociologia, Pedagogia e Psicologia Applicata dell’Università di Padova

collaborazione con la rete di associazioni progetto farHe

 

MARTEDÌ 7 luglio

EDUCARE O DIS-EDUCARE

LE RELAZIONI EDUCATIVE NELLA SCUOLA E NELLA FAMIGLIA

conversazione con Marco Valli, insegnante, psicoterapeuta, scrittore, redattore di Cem Mondialità

 

MERCOLEDÌ 8 luglio

I Giovani Musulmani si raccontano

a cura dell’Associazione Younited (Arci)

conversazione con M. Khalid Rhazzali, sociologo

 

GIOVEDÌ 9 luglio

Pomeriggio sportivo (incontro di calcio)

Tavola rotonda SPORT E INTEGRAZIONE

conversazione con Mauro Valeri (Osservatorio Razzismo nel Calcio)

Carlo Balestri (Responsabile UISP Politiche Internazionali e Multiculturalità)

Martina Galiazzo (Presidente Polisportiva San Pio X – Rovigo)

Riccardo Pavanello (giornalista de “Il Gazzettino” e moderatore della serata)

 

VENERDÌ 10 luglio

MARINA, film di Stijn Coninx, Belgio, 2014

Serata cinema a cura dell’Associazione CDP

Presentazione di Denis Maragno

 

SABATO 11 luglio

DA BOLEROS A BOLERO e IL GOBBO…OVVERO LA DIVERSITÀ

Gruppo APERTAmENTE DANZA

promosso dal Comitato per la Salute Mentale di Lonigo (VI)

Coreografie e regia:Thierry Parmentier

Partecipanti: Andrea, Sara, Paola, Cristiano, Fabio, Samuele, Alessandro, Giuseppe, Antonio, Davide, Monica, Antonella, Stefania

Teatro Sociale “E. Balzan” Piazza Vittorio Emanuele II – Badia Polesine

 

DOMENICA 12 luglio

MAPPAMONDO MUSICALE

MOSAIKA Orchestra Interculturale del Garda Baldo

Concerto musicale

Piazza Grani – Badia Polesine (RO)

 

 

Redazione
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