I miei amici – Emmanuel Bove

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(letto da Francesco Masala)

opera prima di Emmanuel Bove (e che opera prima!).

la storia di un uomo reduce di guerra, povero, e solo, che ha uno straordinario bisogno di consolazione (usando le parole di Stig Dagerman), vuole essere considerato, vuole essere amico per qualcuno, e cerca sempre amici, con esiti tragicomici.

una cosa straordinaria del libro, del 1924, è la scrittura, leggendolo sembra di essere l’occhio della cinepresa che riprende la storia, la vita, i movimenti, le esitazioni di Victor Baton (in certi momenti proprio come nel film scritto da Samuel Beckett nel 1965 con Buster Keaton).

vogliatevi bene, leggete I miei amici.

http://stanlec.blogspot.it/2016/11/i-miei-amici-emmanuel-bove.html

 

Francesco Masala
una teoria che mi pare interessante, quella della confederazione delle anime. Mi racconti questa teoria, disse Pereira. Ebbene, disse il dottor Cardoso, credere di essere 'uno' che fa parte a sé, staccato dalla incommensurabile pluralità dei propri io, rappresenta un'illusione, peraltro ingenua, di un'unica anima di tradizione cristiana, il dottor Ribot e il dottor Janet vedono la personalità come una confederazione di varie anime, perché noi abbiamo varie anime dentro di noi, nevvero, una confederazione che si pone sotto il controllo di un io egemone.

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