Lance Henson: la rimozione dei nativi americani

Il meglio del blog-bottega /220…. andando a ritroso nel tempo (*)

La rimozione (materiale e psicoanalitica) bianca dei rossi


Se non conoscete l’inglese qui sotto trovate la traduzione (grazie a Silvana).

HAVING JUST RETURNED FROM AMERICA, AMIDST THE FRENZIED REACTION TO THE BRUTAL BOMBINGS BY PRIMITIVE EXPLOSIONS AT THE BOSTON MARATHON. CNN AND FOX NEWS NON- STOP QUEST FOR EVERY BIT OF TRIVIA RELATED TO THE BOMBINGS. THE MEDIA IN AMERICA UNDERSTANDS WELL THE REPITIVE USE OF HORRIFIC ACTS AGAINST AMERICA AND THE FEAR IT SPREADS AMONG THE POPULACE. I WAS REMINDED OF THE BARELY NON- EXISTENT MENTION OF THE OBAMA ADMINISTRATIONS DRACONIAN PROGRAM OF ‘DEATH FROM THE AIR’ DRONE STRIKES AGAINST PAKISTANIS, IRAQIS, AFGANS AND YEMINIS. SOVEREIGNTY IN MANY ETHNIC,INDIGENOUS REGIONS CAN BE DESTROYED IN A MOMENT BY SOPHISTICATED, COLLATORAL DAMAGE WEAPONRY. THIS FORM OF ETHNIC CLEANSING IS INDESCRIMINATE AND REMINISCENT OF THE OCCIDENTAL WORLDS FLAGRANT USE OF ANY WEAPONS MILITARY OR RELIGIOUS TO TERRIFY AND SUBDUE. SHOCK AND AWE BUSH STYLE. THE USE IN DRONES AGAINST PEOPLES GATHERING IN MOSQUES, SOCIAL GATHERINGS AND WEDDINGS IS CREATING A NEW GENERATION OF MUSLIM JIHADISTS.
INDIAN COUNTRY IN AMERICA HAS BEEN SUBJECTED TO PROGRAMS OF ETHNIC CLEANSING OVER 500 YEARS. 28TH MARKS THE ANNIVERSARY OF THE INDIAN REMOVAL ACT. PRESIDENT ANDREW JACKSON,PRESSURED BY AN ELECTORATE, AMERICANS EAGER TO INVADE AND OCCUPY AREAS WHERE INDIGENOUS TRIBES LIVED,SIGNED THE ACT INTO LAW IN 1830. HE WAS OPPOSED TO RECOGNIZING TRIBES AS FOREIGN NATIONS. THE REMOVAL OF TRIBES INCLUDING THE LENAPE, CHEROKEE AND MOST OTHER TRIBES INCLUDING THE EVENTUAL REMOVAL BY GENOCIDAL, ETHNOCIDAL MEANS MY OWN CHEYENNE PEOPLE 45 YEARS LATER. ETHNIC CLEANSING IS DESCRIBED AS A PROCESS OR POLICY OF ELIMINATING ETHNIC OR RELIGIOUS GROUPS BY DEPORTATION, FORCIBLE REMOVAL OR DISPLACEMENT BY MASS MURDER OR BY THREATS OF SUCH ACTS WITH THE INTENT OF CREATING A TERRITORY INHABITED BY PEOPLE OF A HOMOGENEOUS OR PURE ETHNICITY. WITH THE USE OF MERCENERY ARMIES, I.E. BLACKWATER AND OTHER PRIVATE SECURITY COMPANIES THE ISSUANCE OF LICENSES TO KILL ARE A PRACTICED NORM. IT IS NO SECRET THAT INDEGENOUS POPULATIONS AND THE LEADERSHIP WITHIN THOSE PEOPLES ARE BEING TARGETED. THE TRIBAL REMOVAL ACT IN AMERICA WAS A FORBEAR OF AMERICAN POLICIES CARRIED OUT TODAY AND SIGNALS A DEMENTED PURIST SYSTEM OF COLONIAL ANGST. PROBABLY THE MOST HORRIFIC AND DANGEROUS ANGST IN EXISTENCE.
LANCE HENSON – APRIL 28, 2013

Sono appena tornato dagli Stati Uniti d’America, fra la reazione concitata all’esplosione brutale causata da ordigni rudimentali alla maratona di Boston… la Cnn e Fox News sono alla ricerca non stop di ogni pezzo di piccola informazione banale correlata all’esplosione. I media negli States capiscono bene l’uso ripetitivo di atti mostruosi contro l’America e la paura che diffonde fra la popolazione. Mi e’ venuta in mente la quasi assente menzione del programma politico draconiano dell’amministrazione Obama sulla “morte dal cielo”, attacchi di droni contro pakistani, iracheni, afgani e yemeniti. La sovranità in molte regioni etniche, indigene può essere distrutta in un momento da sofisticati “danni collaterali” provenienti da armamenti. Questa forma di pulizia etnica e’ indiscriminata e richiama alla memoria l’uso plateale del mondo occidentale di ogni arma religiosa o militare per terrificare e sottomettere. «Colpisci e stupisci» in stile Bush. L’uso di droni contro le popolazioni in moschee, raduni sociali e matrimoniali sta creando una nuova generazione di jihadisti islamici.
Il Paese Indiano in America e’ stato sottoposto a programmi di pulizia etnica per più di 500 anni. Il 28 maggio segna l’anniversario dell’Indian Removal Act: il presidente Andrew Jackson, pressato da un elettorato di americani ansiosi di invadere e occupare aree dove vivevano le tribù indigene, firmò l’atto legale nel 1830. Si era opposto al riconoscimento delle tribù come nazioni straniere. La rimozione comprendeva i Lenape, i Cherokee e quasi tutte le altre tribù; inclusa l’eventuale rimozione tramite modi come genocidio, etnocidio della mia gente cheyenne, 45 anni dopo. La pulizia etnica e’ descritta come un processo o una politica di eliminazione di gruppi etnici e religiosi tramite deportazione, trasferimento forzato tramite omicidio di massa o tramite minaccia di atti mirati a creare un territorio abitato da persone di omogenea o pura etnicità. Con l’uso di eserciti mercenari, come a esempio Blackwater e altre compagnie di sicurezza privata, la licenza di uccidere è norma praticata. Non e’ un segreto che le popolazioni indigene e le leadership all’interno di queste sono state prese di mira. Il Removal Act delle tribù negli Stati Uniti d’America segnò l’inizio delle politiche statunitensi portate avanti oggi e segnalano un sistema elitario demente di angoscia coloniale. Probabilmente la più orribile e pericolosa colonizzazione esistente.


Lance Henson è un poeta (ma anche un rappresentante politico-religioso) del popolo nativo che noi chiamiamo – in modo impreciso – Cheyenne. Di lui si è parlato spesso in blog: trovate sue poesie, interviste e la segnalazione dei suoi libri tradotti in italiano; è spesso a Bologna (lo preciso per chi desiderasse incontrarlo o invitarlo a manifestazioni). La “bottega” gli ha chiesto di ricordare l’«Indian Removeal act», una delle tante vergogne dimenticate della storia statunitense.

LE IMMAGINI.

Dall’alto in basso: il monumento a Cavallo Pazzo; una foto di Lance Henson; un simbolo della lotta dei nativi americani contro il DAPL; l’Indian Removal Act e un ritratto del presidente Jackson che lo volle.

(*) Anche quest’anno la “bottega” ha recuperato alcuni vecchi post che a rileggerli, anni dopo, sono sembrati interessanti. Il motivo? Un po’ perché oltre 17mila e 700 articoli (avete letto bene: 17 mila e 700) sono taaaaaaaaaaanti e si rischia di perdere la memoria dei più vecchi. E un po’ perché nel pieno dell’estate qualche collaborazione si liquefà: viva&viva il diritto alle vacanze che dovrebbe essere per tutte/i. Vecchi post dunque; recuperati con l’unico criterio di partire dalla coda ma valutando quali possono essere più attuali o spiazzanti. Il “meglio” è sempre soggettivo ma l’idea è soprattutto di ritrovare semi, ponti, pensieri perduti… in qualche caso accompagnati dalla bella scrittura, dall’inchiesta ben fatta, dalla riflessione intelligente: con le firme più varie, stili assai differenti e quel misto di serietà e ironia, di rabbia e speranza che – lo speriamo – caratterizza questa blottega, cioè blog-bottega. [db]

 

La Bottega del Barbieri

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