Marte-mix: ultimi Urania ma anche…

… una coda di sauro, «Giustizia facciale», «Attacco alieno dall’interspazio», segnalazioni e una idea pazzetta

di db

ULTIMI URANIA

A giugno in edicola sono arrivati «Il memorandum Fuller» di Charles Stross e l’antologia (la prima di 4) «Terra e spazio» del sempre sia lodato Arthur Clarke.

Mi piacevano i primi libri di Stross. Poi meno. Adesso peggiora a pagina, quasi a ogni riga. Questa serie della “Lavanderia” è terribile. Risparmiatevi i 6.90 eurini oppure usateli per l’antologia clarkiana.

Ai tempi d’oro della fantascienza l’ABC era chiaro: per i fans erano Asimov, Bradbury e Clarke. E anche su DEF (Dick, Ellison, Farmer) si andava d’accordo. Poi l’alfabeto non era così ovvio.

Un maestro dunque. Ma oggi ha senso rileggere tutti i racconti di Clarke? Sì, secondo me, magari per scoprire quanto è stato imitato e saccheggiato. E quanto era frettoloso a volte. In questa prima antologia – 328 pagine, traduttori vari – trovate 23 racconti (22 a essere pignoli perchè «Fantariflessioni» è un articolo; che curiosamente inizia con la frase «La fantascienza ha esaurito le idee» con tanto di punto esclamativo e… confutazione) di cui 8 inediti in italiano.

Racconti belli e talora meno. Ma tutti da scoprire o da rileggere. «Angelo custode» è la versione breve del romanzo «Le guide del tramonto» (se già non lo conoscete… correte in biblioteca a prenderlo).

Frasi citabili. «L’infinita conoscenza comportava un’infinita responsabiltà» che mi fa pensare all’Uomo Ragno. La pessimistica (ma anche questa confutata) «Tutti i sogni erano diventati realtà». E l’invito ad avvisare gli scienziati che «io, Rolf Thordarsen, non incontrando alcuna comprensione nella mia epoca, invio questo messaggio […] ho infranto la barriera tra l’Uomo e la Macchina. Ora essi devono condividere il futuro paritariamente».

A luglio guarderò «Codice Hercules» di Jack McDevitt. In arrivo anche «Terra e spazio – volume 2» e «Strani mondi», antologia tutta italiana (ci sono tre autrici mooolto amate in “bottega” cioè il duo Giulia Abbate-Elena Di Fazio e Clelia Farris.

CODA DI SAURO

Ho finalmente letto «Progetto Quintaglio» di Robert Sawyer che, in aprile, non ero riuscito a trovare. Lo scrittore canadese è sempre bravo ma si sente che questa trilogia (Urania la sta pubblicando “a mozzichi”) risale agli esordi. Un bellissimo Prologo e un frase finale da incorniciare. In mezzo un buon ritmo e molti bei passaggi ma anche idee lasciate per aria e personaggi non sempre compiuti. A pag 250 occhio all’argillite di Burgess. Chissà quando Urania si degnerà di darci il terzo : dopo un sauro Galileo e un altro Darwin tocca ad Albert Einstein; o mi sbaglio?

«GIUSTIZIA FACCIALE»

Sempre in edicola sono passati, in maggio, ma quasi invisibili, due volumetti intitolati «Giustizia ufficiale» a firma L. P. Hartley. Ricordavo di aver trovato questo romanzo negli anni ’70 su una bancarella e di aver condiviso con Rik (cioè Riccardo Mancini) una valutazione del tipo: poco di nuovo e scrittura pallosa però il finale non è malaccio. L’inglese Leslie Poles Hartley (1895-1972) ha scritto di tutto e anche un po’ di fantascienza. Qui scopiazza le distopie di Evgenji Zamjatin, Aldous Huxley e George Orwell. Non capisco perchè «Il foglio» abbia ripubblicato in due parti questo romanzo ma del resto la stessa esistenza di un quotidiano «fondato da Giuliano Ferrara e diretto da Claudio Cerasa» è per me un mistero inesplicabile.

SCHERMI

Mi segnala Francesco il corto «Attacco alieno dall’Interspazio» di Alessio Gonnella con Roberto Herlitzka. Pareri discordi ma per lo più positivi. Voi che dite? http://www.goodshortfilms.it/country/italy/attacco-alieno-dallinterspazio-di-alessio-gonnella

SEGNALAZIONI

E’ uscito il nuovo numero di «Robot». Ve ne racconterò (fra 7 giorni o 14, dipenderà dall’ingorgo)

PAZZ’IDEE

Sto tramando (con Mauro Antonio Miglieruolo e non solo) l’idea di una “Mar-a(tedì)tona” ovvero una specie di «caccia al tesoro» in “bottega” con fanta-premi, una decina addirittura. A fine settembre. Forse a ottobre. Ben preparata. “Lanciata” in modo da uscire dai confini di codesta bottega. Vi attizza? Avete idee?

Daniele Barbieri
Un piede nel mondo cosiddetto reale (dove ha fatto il giornalista, vive a Imola con Tiziana, ha un figlio di nome Jan) e un altro piede in quella che di solito si chiama fantascienza (ne ha scritto con Riccardo Mancini e Raffaele Mantegazza). Con il terzo e il quarto piede salta dal reale al fantastico: laboratori, giochi, letture sceniche. Potete trovarlo su pkdick@fastmail.it oppure a casa, allo 0542 29945; non usa il cellulare perché il suo guru, il suo psicologo, il suo estetista (e l’ornitorinco che sonnecchia in lui) hanno deciso che poteva nuocergli. Ha un simpatico omonimo che vive a Bologna. Spesso i due vengono confusi, è divertente per entrambi. Per entrambi funziona l’anagramma “ride bene a librai” (ma anche “erba, nidi e alberi” non è malaccio).

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