In scena: 3 proposte

1 – VI RICORDATE DI PIAZZA FONTANA? FU «STRAGE DI STATO»: il calendario degli incontri

2 – ANCORA PRIGIONIERI DELLA GUERRA

3- PRIMA CHE IL TEMPO FINISCA (ponti e muri fra scienza e fantascienza)

1 – VI RICORDATE DI PIAZZA FONTANA? FU «STRAGE DI STATO»

di db – cioè Daniele Barbieri

Propongo una lettura (30 minuti circa) da portare in scena

Per i 50 anni dalla strage di Piazza Fontana a Milano i megafoni dei Palazzi ci sommergeranno di vecchie e nuove bugie. A me pare importante ri-dire le scomode verità. Per questo ho preparato una lettura cercando in 30 minuti di riassumere i perché delle bombe e accennando alle lezioni da trarne sull’oggi. Soltanto 30 minuti ma spero che poi venga voglia di discuterne. Se la cosa interessa…  e se esistono un contesto e un luogo e un adatti… contattatemi: in coda trovate le info utili e il calendario (provvisorio). Se qualcuna/o fosse interessato ma dicesse «a che titolo ‘sto tipo vuol parlare di una storia così complessa?» rispondo: feci parte del collettivo che scrisse la controinchiesta «La strage di Stato» e poi da solo, nel ’75 , pubblicai «Agenda nera» cioè una breve storia del neofascismo italiano; per questo mi sento se non un “esperto” (bah) comunque un testimone.

IL CANOVACCIO (non il testo definitivo) potete leggerlo qui: Vi ricordate di piazza Fontana? Fu «strage di Stato»

INFORMAZIONI UTILI e CALENDARIO

Chi è interessato si faccia sentire allo 0542 29945 o meglio su pkdick@fastmail.it (non ho il cellulare o meglio “lui non ha me”). Dal punto di vista tecnico mi basta un leggio e un computer con qualcuno che faccia partire 4 brevi brani musicali. Per questa lettura NON voglio essere pagato ma solo rimborsato per le spese di viaggio; e in qualche modo ospitato … però non su un divano o su un sacco a pelo perché a 71 anni qualche acciacco ahimè si fa sentire.

IL PROSSIMO APPUNTAMENTO è domemica 17 novembre (nel pomeriggio) a Palermo, nella Casa della cooperazione cioè in un luogo confiscato alla mafia

https://www.facebook.com/events/1346183658891112/?ti=as

GLI INCONTRI SUCCESSIVI (via via indicherò anche orari e indirizzi) per ora sono questi:
il 21 novembre (pomeriggio) a Verona
il 22 novembre a Roma – all’Archivio dei movimenti
il 24 novembre – ore 18 – a Frosinone: “Oltre l’Occidente”, largo Paleario 7 (0775 251832)
il 28 novembre a Reggio Emilia
29 novembre a Bologna – in un circolo Arci
30 novembre e 1 dicembre a Milano
il 4 dicembre a Torino: https://www.molodililith.it/calendario/3348-piazza-fontana-50-anni-da-una-strage-di-stato.html?date=2019-12-04-21-30#.XabncVBS_NM

5 dicembre a Novara

6 dicembre a Savona, alla Società di mutuo soccorso
7 dicembre a Genova

11 dicembre a Brescia (al Caffè Letterario)
12 dicembre a Udine

13 dicembre a Modena

14 dicembre (ore 19) a Cesena, al “Magazzino parallelo” in via Genova 70:
https://www.facebook.com/events/2339172259541987/

15 dicembre a Bologna – da confermare

… Spero di accordarmi per letture a Badia Polesine (Rovigo), Reggio Calabria, Firenze, Campobasso, Galatina, Livorno, in Sardegna… Gli esercizi di memoria OVVIAMENTE non finiscono a dicembre: io sono disponibile anche dopo.

 

 

ANCORA PRIGIONIERI DELLA GUERRA

Scalarini-Scheletri

         Una lettura a due voci di Daniele Barbieri e Francesca Negretti

         Immagini e suoni montati dal centro sociale «Brigata 36» di Imola

Quante bugie ci dicono – ancora 100 anni dopo – sul macello che fu chiamato «prima guerra mondiale». E quante verità scompaiono nelle commemorazioni di comodo: dai massacri alle rivolte, dai pescecani che si arricchivano alle “tregue spontanee”, dalle pratiche di “decimazione” agli stupri di massa.

Un esercizio di memoria contro il militarismo e i nazionalismi che – come avvoltoi – si riaffacciano ai giorni nostri.

NOTA TECNICA

  La lettura dura circa 50 minuti (65 minuti con gli inserti cinematografici e vocali; in questo caso occorre che in regia qualcuna/o abbia un computer).

     Daniele Barbieri e Francesca Negretti (o Agata Marchi, se Francesca non può assentarsi dal lavoro) sono disponibili a muoversi da Imola per le spese di viaggio e l’eventuale b&b – ove occorra dormire – più un gettone da concordare.

INFO: pkdick@fastmail.it, 0542 29945

 

SalvadorDalì-tempo

 

«PRIMA CHE IL TEMPO FINISCA»

lettura scenica di Daniele Barbieri per ricordare Riccardo Mancini.

«Prima che il tempo finisca» capiremo se aveva ragione Albert Einstein a scrivere «le persone che credono nella fisica sanno che la distinzione fra passato, presente e futuro non è che una cocciuta illusione».

«Prima che il tempo finisca» è una lettura a due voci, scritta da Daniele Barbieri e letta – di solito con Agata Marchi – con l’aiuto di insoliti orologi messi in scena dal centro sociale Brigata 36 di Imola.

Un rubinetto gocciola e scandisce un tempo sincopato, perfetto. Partiamo da lì vagabondando fra scienza, fantascienza, lavoro e incontrando musica sempre più veloce, Karl Marx, Margherita Hack, la fantascienza – Philip Dick, Fredric Brown, Isaac Asimov, James Ballard – il fisico Carlo Rovelli, Julio Cortazar… L’homo quasi sapiens possiede davvero il concetto di tempo? E l’homo forse ultra-sapiens potrà e vorrà viaggiare nel tempo?

NOTA TECNICA

La lettura dura circa 60 minuti con gli inserti cinematografici e vocali.

Del testo esistono due versioni, un po’ diverse: una più scientifica e un’altra, più legata al “tempo di lavoro” e dunque alla politica. E’ un testo pensato per due voci ma in caso di necessità si può trasformare in monologo.

Per informazioni: 0542 29945, pkdick@fastmail.it

3 commenti

  • E pensare che ognuno di noi sa bene, perché lo sa in se stesso, senza bisogno della fisica, che la distinzione tra passato presente e futuro, è solo una cocciuta illusione.

    “Prima che il tempo finisca” vorrei esserci anch’io

  • Caro Daniele , abbiamo visto al cinema Apollo 11 il film The Costitution. Molto interessante ed eseguito molto bene.
    /( Vjeko è un insegnante di scuola superiore che ha dedicato tutta la sua vita allo studio della lingua croata e alla storia della nazione. Vive in un appartamento nel centro di Zagabria con suo padre Hrvoje, un Ustascia, un ufficiale dell’esercito fascista croato, ora costretto a letto da oltre sei anni. Inoltre, meno di un anno fa, Vjeko ha perso l’amore della sua vita, il violoncellista Bobo. Senza più voglia di vivere e con seri propositi di suicidio, Vjeko trova piacere solo nelle passeggiate a notte fonda, quando vaga per la città vuota vestito da donna e con il viso truccato. Una notte un gruppo di uomini lo ferma, lo picchia e lo abbandona in strada privo di sensi. In ospedale incontra Maja, un’infermiera che abita nel seminterrato del suo stesso palazzo. La donna lo riconosce e inizia a prendersi cura di lui e di suo padre infermo. In cambio Vjeko accetta di aiutare il marito di Maja, il poliziotto di origine serba, Ante, a preparare un esame sulla Costituzione croata. Recensione da My movie / ) Un Cordiale saluto a te Tiziana e Yan anche da Silvia Aggiungo un mio pensiero ( Durante i dialoghi il poliziotto dice al professore: ” Forse dovreste cambiare la costituzione” ) A questa frase , mi sono voltato indietro, e nel guardare la mia Italia, ho pensato che quella domanda, tanto nobile quanto realistica, fosse indirizzata a me. Ciao

  • Erminio Colantoni

    Ciao Daniele, sono Erminio, un amico di Bonaventura De Carolis, ti informiamo che domenica 5 maggio dalle 11,30 al tardo pomeriggio ci sarà una giornata per il RICORDO COLLETTIVO di Bonaventura a Roma, presso il Casale Alba 2.
    Il mio n. è 347 6814821, contattami per inviarti la locandina.
    Ciao.

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