1893, Aigues Mortes: la strage organizzata dai padroni
di Vito Totire (*)
Nel ricorso della orrenda strage di Aigues Mortes del 16-17 agosto 1893
E su Marcinelle : il “dibattito” è rinviato al 2027?
Abbiamo già detto che purtroppo il calendario è ridotto ad una sequenza di morti operaie e di stragi. Non ricordare sarebbe deleterio; la strage di Aigues Mortes fu la conseguenza della strategia padronale che nella foga dello sfruttamento dei lavoratori adottò, come spesso accade, modalità di ricatti per dividere gli operai e anche, se serve, anche in base alla loro provenienza territoriale: quindi autoctoni contro immigrati. Questa fu una delle tattiche dell’impero romano: divide et impera.
Dunque cosa succedeva alle saline di Aigues Mortes? Succedeva che gli immigrati, più poveri e ricattabili rispetto agli autoctoni accettavano condizioni di lavoro a cottimo particolarmente stressanti e faticose.
ANCORA OGGI I PADRONI CERCANO DI AMMAZZARCI CON IL CALDO, MA E’ IN GESTAZIONE UN’INIZIATIVA NAZIONALE DI CONTRASTO CONTRO QUESTA CHE POSSIAMO DEFINIRE “ARMA IMPROPRIA” (IL CALDO ECCESSIVO) DI CUI COMUNQE SONO RESPONSABILI CON IL LORO MODELLO DI SVILUPPO CAPITALISTICO, ENERGIVORO ,
FONDATO SU FONTI FOSSILI E SULLO SFRUTTAMENTO-SACCHEGGIO DELLE RISORSE NATURALI.
Tornando ad Aigues Mortes, l’opera ricattatoria padronale aveva indotto un clima di
ostilità. Ci fu un incidente “scintilla” a cui seguì quello che le cronache dell’epoca definirono realisticamente un progrom contro gli italiani; erano provenienti da zone
più povere, dal “sud” che in questo caso era …il Piemonte.
Il progrom fu innescato e amplificato da notizie false circa la entità del primo e peraltro molto limitato episodio di scontro.
Alla fine il numero di morti ammazzati non è certo ma probabilmente superiore a
quello “ufficiale”(vedi il nostro documento del 2023, che trovate fra i link in coda).
Cosa dire oggi? Non sappiamo se qualche rappresentante delle istituzioni italiane
ricorderà la tragica scadenza ma possiamo aspettarci solo frasi retoriche.
All’epoca le ambasciate francesi in Italia furono oggetto di contestazioni da parte dei lavoratori, cosa che dovremmo fare – con mezzi pacifici – anche oggi nei confronti della Svizzera per come le istituzioni giudiziarie di quel Paese stanno gestendo i postumi della strage di Crans-Montana.
Le indicazioni che emergono dal ricordo di Aigues Mortes sono estremamente chiare:
unità fra i lavoratori di tutto il mondo superando conflitti tra gruppi etnici,“innaturali” e ingigantiti dalle strategie padronali.
La sicurezza sul e del lavoro è un bene comune di tutti i lavoratori: la maggiore incidenza di eventi sfavorevoli e mortali ai danni dei immigrati non ha
niente a che fare con l’etnia e con la cultura dei Paesi di provenienza ma con gli stessi
fattori di nocività, rischio e precarietà che colpiscono chi è più vulnerabile, precario, ricattabile a prescindere dal colore della pelle
Occorre rilanciare un nuovo e più forte internazionalismo su tutto il pianeta, nei luoghi di lavoro, nella società e sui fronti di guerra in cui l’effetto immediato dell’internazionalismo è la diserzione necessaria a volte, come a Gaza, come evento unilaterale visto che in Palestina, non si tratta di scontro fra eserciti ma di aggressione genocida di uno Stato-esercito contro una popolazione civile.
Su Marcinelle dopo le “polemiche” dell’anniversario e la sortita propagandistica della ministra Calderone, torneremo a breve.
NON DIMENTICARE AIGUES MORTES
LAVORATORI DI TUTTO IL MONDO UNITEVI (CIOE’ UNIAMOCI)
(*) Vito Totire è portavoce della Rete Nazionale Lavoro Sicuro
In “bottega” cfr Aigues Mortes 1893: strage operaia, Aigues Mortes: 125 anni per… e Scor-data: 17 agosto 1893
COSA SONO LE “SCOR-DATE”
Per «scor-data» qui in “bottega” si intende il rimando a una persona o a un evento che il pensiero dominante e l’ignoranza che l’accompagna deformano, rammentano “a rovescio” o cancellano; a volte i temi possono essere più leggeri ché ogni tanto sorridere non fa male, anzi. Dal primo marzo questa rubrica si è rafforzata, grazie all’impegno di Bruno Lai che sta proponendo almeno tre “scordate” (ma se saranno di più mica vi lamenterete, vero?) a settimana. L’ora di pubblicazione sarà le 22; e le 22,10 se quel giorno ce ne sarà una seconda. Grazie in anticipo a chi commenterà, linkerà, correggerà i nostri errori sempre possibili, segnalerà qualcun/qualcosa. farà proposte … o anche solo ci leggerà.
La redazione – sempre un po’ ballerina – della bottega

