Odisseo d’accordo, ma Penelope?
Cicala del sabato (*): un piccolo excursus nell’archivio poetico della “bottega”
Cominciamo con Dorothy Parker
Penelope
Nel cammino del sole,
nella direzione della brezza,
dove il mondo e il cielo sono una cosa sola,
lui cavalcherà i mari d’argento,
lui fenderà l’onda scintillante.
Io starò seduta a casa, a dondolarmi;
preparerò il mio tè, e disfarò la mia tela;
candeggerò le lenzuola del mio letto.
Loro chiameranno lui coraggioso.
Da «La pistola del tramonto» (1928) traduzione di Bianca Sorrentino, ripreso da Scusi, ha detto «Penelope»? (dove si spiega la genesi di questo excursus poetico)
VOLETE PROSEGUIRE?
Katerina Anghelaki-Rooke: «Dice Penelope»
E ANCORA
Juana Rosa Pita: «credermi Penelope»
MA ANCHE
Alfonso Brezmes: «Penelope»
Tino Villanueva: «Così parlò Penelope»
Francisca Aguirre: «Penelope disfa la tela»
E SE ANCORA NON VI BASTA: Juana Rosa Pita: «Tessere non basta per l’attesa», La disperazione di Penelope (di Ghiannis Ritsos ), Che ci fa Ulisse a Portomarghera? (con un testo di Claribel Alegría ) , Juana Rosa Pita: «LI», Kiriakos Charalambidis: «Penelope riconosce Odisseo»
ABBIAMO DIMENTICATO QUALCOSA? SCRIVETECI SUBITO.
(*) Qui, il sabato, regna “cicala”: libraia militante e molto altro, Cicala invia ad amiche/amici per 5 giorni alla settimana i versi che le piacciono. Da 24 anni: e oltre 500 le trovate (con i TAG) in “bottega”. Abbiamo raggiunto uno storico accordo: lei sceglie ogni settimana i versi da regalarvci. Questa settimana CIC è in vacanza, così siamo andati a vedere nel suo archivio cosa succedeva a Itaca, prima di Nolan… In ogni caso ci rivediamo qui fra 7 giorni.




