Aforismi di Oscar Wilde – 8

A cura di Mauro Antonio Miglieruolo

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Gli uomini vogliono essere sempre il primo amore delle donne. Questa è la loro rozza vanità. Le donne hanno un istinto più sottile per le cose: quello che vogliono è essere l’ultima storia d’amore di un uomo.

(OW)

(Photo by Hulton Archive/Getty Images)

Direi che quella delle donne è intelligenza, molto prima che istinto. Dai suoi tempi a oggi comunque le cose, cioè le mentalità di donne e uomini, sono cambiate. Nel Nord Occidentale, almeno. Gli uomini vogliono con meno forza essere il primo amore delle donne. Non so delle donne. Immagino che anche loro vogliano un po’ meno quel che volevano.

In compenso pretendono dosi massicce in più di sincerità, serietà e rispetto. Una vera iattura per la parte maschile che ha il viso rivolto all’indietro!

 

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Più vivo più mi rendo conto che qualsiasi cosa fosse buona per i nostri padri, non lo è abbastanza per noi.

(OW)

 

Prendere quello che andava bene per gli antenati non è detto vada altrettanto bene per noi. Anzi, è possibile che determini molto male.

Questo aforisma bisognerebbe ripeterlo instancabilmente ai propugnatori del “nuovo che avanza”, nuovo che più vecchio non potrebbe essere!

 

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Se noi uomini sposassimo le donne che ci meritiamo attraverseremmo tempi molto duri.

(OW)

 

Per fortuna le donne adeguate alla nostra mediocrità scarseggiano. Quindi per lo più ci tocca confrontarci con donne molto migliori. Il che ci crea grandi imbarazzi, ma è anche motivo della nostra sopravvivenza come specie.

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Morire per una credenza teologica è il peggior uso che un uomo possa fare della propria vita.

(OW)

 

Aforisma fin troppo attuale. Con il cui contenuto bisognerebbe riempire gli intervalli televisivi, i cartelli pubblicitari e le scritte sui ponti. Gli uomini continuerebbero a uccidersi per quisquilie sul nome da dare a Dio e sulla presunta natura di Dio, ma almeno in qualcuno, a furia di ripetere, si insinuerebbe il dubbio.

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È la confessione non il sacerdote a dare l’assoluzione.

(OW)

 

Eretico blasfemo miscredente profanatore! Te le cerchi proprio! Ignori forse che dire la verità non è mai prudente, quando si tratti di questioni religiose?

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Miglieruolo
Mauro Antonio Miglieruolo (o anche Migliaruolo), nato a Grotteria (Reggio Calabria) il 10 aprile 1942 (in verità il 6), in un paese morente del tutto simile a un reperto abitativo extraterrestre abbandonato dai suoi abitanti. Scrivo fantascienza anche per ritornarvi. Nostalgia di un mondo che non è più? Forse. Forse tutta la fantascienza nasce dalla sofferenza per tale nostalgia. A meno che non si tratti di timore. Timore di perdere aderenza con un mondo che sembra svanire e che a breve potrebbe non essere più.

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