Armageddon: conto alla rovescia

di Gian Filippo Pizzo

Pierfrancesco Prosperi non ha mai amato gli stilemi più usuali della fantascienza, il classico trio “mostri, astronavi e robot” banale e abusato, che dà della SF un’immagine solo avventurosa e tutto sommato infantile (adatta più al cinema che alla letteratura). Perciò non ha quasi mai scritto di esplorazioni spaziali o di alieni, concentrandosi invece sull’uomo e sulla società, in particolare su quella che potremmo chiamare fantastoria: racconti ambientati in un universo parallelo, in un presente alternativo (ucronia) o in un futuro abbastanza prossimo (utopia e distopia).

Un esempio è questo recentissimo «Armageddon 2014» – Fuori Onda [www.fuoriondalibri.it], 196 pagine, € 16 – ambientato come si evince dal titolo appena fra un anno rispetto al nostro presente.  Lo scenario è il Medio Oriente, nello specifico Israele, dove un giornalista italiano – ebreo – viene inviato per realizzare servizi sulla crisi politica che attraversa l’area praticamente da sempre. E che, l’anno prossimo, subirà un peggioramento a causa dell’atteggiamento distruttivo dell’Iran di Ahmadinejad (il quale, nel futuro immaginato da Prosperi, sarà ancora il capo del governo) pronto a far esplodere una potentissima bomba nucleare su Tel Aviv. Intanto, per un caso che assomiglia molto a un miracolo, l’ex leader Ariel Sharon si risveglia dal coma in cui era piombato nel 2006 e riprende con vigore le redini della situazione…

Mescolando abilmente i resoconti delle riunioni governative, gli incontri del giornalista con amici e le sue indagini, reportage della stampa internazionale e rievocazioni storiche (queste, vere) delle guerre dei Sei Giorni e del Kippur, il rapimento da parte palestinese di un ufficiale pilota israeliano e altro ancora, Prosperi  confeziona un thrilling in piena regola, che non sarebbe sfigurato nella maggior collana di spionaggio esistente in Italia. Una vicenda elettrizzante, piena di colpi di scena ma anche documentatissima del punto di vista storico e geopolitico, che descrive una situazione futura certo immaginaria ma estremamente plausibile.

Naturalmente non vi diciamo se la Bomba scoppierà e Israele verrà distrutta, oppure se il piano iraniano fallirà all’ultimo momento. Leggete il romanzo e lo scoprirete da soli.

 

Redazione
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