Attenti ai musulmani americani!

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di Francesco Masala

quel riccone di Donald Trump ce l’ha coi musulmani (qui), ma non sapeva di Marwa.

 

“Caro Donald Trump,
mi chiamo Marwa e sono musulmana. Ho sentito che lei vorrebbe farci indossare un badge, e così ho pensato di sceglierne uno mio. Non sono facilmente identificabile come musulmana per il mio aspetto, così questo nuovo distintivo mi permetterebbe di mostrare con orgoglio quello che sono. Ho scelto il simbolo della pace perché rappresenta il mio Islam. Quello che mi ha insegnato a opporsi alle ingiustizie e aspira all’unità. Quello che mi ha insegnato che uccidere una vita innocente equivale a uccidere l’umanità. Ho sentito anche che lei vorrebbe che i nostri movimenti venissero tracciati. Perfetto! Potrebbe seguirmi negli eventi benefici per la lotta al cancro contro il cancro che si tengono a scuola. O seguirmi mentre lavoro, dove il mio obbiettivo è creare felicità. Potrebbe anche venire con me e vedere come la mia moschea prepara sandwiches per i senzatetto e organizza cene interreligiose dove tutti sono benvenuti. Forse allora vedrebbe che il mio essere musulmana non mi rende meno americana di lei. Forse, se seguisse i miei passi, potrebbe accorgersi che non sono meno umana di lei”.

qui o qui (https://www.facebook.com/Marwi/posts/10153772348557360)

 

per ricordare quanto fanno paura ecco due grandissimi musulmani americani, a cui non si può non volere bene:

 

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Qui qualcosa su Mohammed Ali

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Qui qualche sua citazione
Qui un ricordo di Malcolm X
e se ancora non siete convinti di quanto siano pericolosi i musulmani americani potete leggere “Islam punk”, un gran bel libro di Michael Muhammad Knight, l’ho letto qualche anno fa (qui una bella recensione) e non è tempo perso.
Francesco Masala
una teoria che mi pare interessante, quella della confederazione delle anime. Mi racconti questa teoria, disse Pereira. Ebbene, disse il dottor Cardoso, credere di essere 'uno' che fa parte a sé, staccato dalla incommensurabile pluralità dei propri io, rappresenta un'illusione, peraltro ingenua, di un'unica anima di tradizione cristiana, il dottor Ribot e il dottor Janet vedono la personalità come una confederazione di varie anime, perché noi abbiamo varie anime dentro di noi, nevvero, una confederazione che si pone sotto il controllo di un io egemone.

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