Cassini, Deaglio, Fanelli, e il duo Hugo-Scott

recensioni non solo giallo-noir di Valerio Calzolaio (*)  

Enrico Deaglio

«Storia vera e terribile tra Sicilia e America»

Sellerio

218 pagine, 14 euro

20 luglio 1899. Tallulah, Madison, Louisiana (a 300 chilometri da New Orleans). Vengono impiccati cinque siciliani (“dagos” con disprezzo) di Cefalù, commercianti di frutta e verdura. Sono i tre fratelli Pasquale, Giuseppe e Francesco Defatta fra i 30 e i 54 anni, Rosario Fiduccia di 37 e Giovanni Cirami di 23. Tutto era cominciato con una capra, una parte della (poca) popolazione aveva pensato di farsi giustizia sulla base di una solida discriminazione razziale. Enrico Deaglio ricostruisce una «Storia vera e terribile tra Sicilia e America», orrenda, misteriosa, avventurosa, fiabesca. Ne è venuto a conoscenza per caso, ha girato per pro-loco e archivi, ha studiato il contesto sociale e culturale basato sull’ordine economico delle razze, infine narrato.

 

Walter Scott e Victor Hugo

«Waterloo»

Traduzioni di Vittorio Frizzi e Mario Picchi

Sellerio

250 pagine 13 euro

Waterloo, 200 anni fa, 14 – 18 giugno 1815. L’ultima campagna armata napoleonica si svolse in Belgio e si chiuse con la celebre battaglia intitolata dai vincitori inglesi (e prussiani) a un paesino delle retrovie, distante dal luogo dove si era combattuto, ma di grafia e pronuncia più facile. Lo scozzese Walter Scott (1771-1832) pubblicò circa dieci anni dopo la monumentale biografia di Napoleone, dedicò all’evento un paio di grandi capitoli dell’ottavo volume. Il francese Victor Hugo (1802-1885) nel 1862 pubblicò «I miserabili», quando si trovava in esilio in Inghilterra, e inserì nel romanzo la cronaca di un  giorno di visita al campo di battaglia. Con una interessante aggiornata prefazione di Sergio Valzania sul “vero vincitore”, il volume «Waterloo»  raccoglie ora i due testi.

 

Massimo Max Fanelli

«Via Crucis fuori stagione»

Ventura editore

134 pagine, 13 euro

Leggete l’autobiografia (scritta battendo una palpebra) del 55enne Massimo Max Fanelli, da quando lasciò un incarico importante in una multinazionale all’essere divenuto cittadino morente! Accanto a Emergency, legato alla sodale Monica, dal 2004 ha costruito un progetto di cooperazione verso bambine e di bambini da scolarizzare nella Sierra Leone piagata dalla guerra civile. Vivendo perlopiù a Senigallia, si è laureato in psicologia sociale e dal 2011 porta l’Africa nelle nostre scuole e i bambini italiani nel vissuto del villaggio di Goderich. A settembre 2013 gli hanno diagnosticato lo “scoppio” della sclerosi e la morte certa. È iniziata una «Via Crucis fuori stagione». Chiede giustamente di impegnarsi per il testamento biologico e l’eutanasia come diritto del morente.

 

Giuseppe Cassini

«La 17° Agenzia»

Marsilio

314 pagine, 27 euro

Usa, venti Stati, fine 2016-2017, in avanti. Usa, cinquanta stati, prima. L’ex ambasciatore Giuseppe Ino Cassini delinea un’interessante evoluzione dello scenario geopolitico mondiale: la neo-indipendenza di una parte degli Stati americani, stufi di alcuni ritardi (“dieci piaghe”) attribuibili all’attuale insieme e forse alla regia occulta di ben sedici agenzie appartenenti alla U.S Intelligence Community. Wow! Non è solo una narrazione: «La 17° Agenzia. L’America al bivio: recuperare o recidere le gloriose radici pre-imperiali». C’è una parte futuribile (verosimile) romanzata e una ricca documentazione di fatti storici, ricordi diplomatici, notizie commentate. Molto ruota intorno al negazionismo climatico (sarà utile l’enciclica papale?). Woody Guthrie e Bruce Springsteen!

(*) Le recensioni di Valerio Calzolaio negli ultimi 15 anni sono state pubblicate su «Il salvagente» che ha dovuto sospendere l’uscita in edicola; ma Valerio continua a inviarle, in attesa di… nuove riviste o nuove formule.   

 

 

 

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