Ci sarà ancora un domani?

di Guido Viale (ripreso da comune-info.net)

Redazione
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Un commento

  • Francesca Torre

    Il pessimismo di Viale e’ anche il mio.Stiamo tutti andando “allegramente'(?) verso la catastrofe e nessuno, nessuno ne’tra la classe politica, ne’ nei comuni cittadini sembra rendersene conto fino in fondo.Non si vogliono abbandonare i nostri stili di vita ad alto confort e alti consumi.E nessun politico ha (ammesso che se ne renda veramente conto)il coraggio di imporre(si imporre) misure drastiche che potrebbero mitigare gli effetti piu’ devastanti.Continuamo ad uscire la sera per le apericena, ad intasare le autostrade nei week and verso il mare, ad usare sconsideratamente aria condizionata d’estate e riscaldamento in inverno, a mangiare alimenti senza preoccuparci di come sono stati prodotti …..ma la responsabilita’ di tutto questo non siamo piu’ abituati a considerarla nostra.Ci arrabbiamo con la politica, perche’ non sa’ piu’ fare il suo mestiere, ma la politica ci riguarda tutti; tutti possiamo e dobbiamo fare politica, con le nostre scelte di vita quotidiane, e non solo nella cabina elettorale.(che peraltro influisce sempre di meno sulle vere emergenze, visto che anche i nostri parlamentari non le affrontano, preferiscono “tirare a campare”).Tutti “tiriamo a campare”, forse confidando in un “miracolo”, magari dalla tecnologia (il vero Dio dei nostri tempi).

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