Cibo, energia, mobilità, lavoro: modelli …

e sperimentazioni per una società diversa, sostenibile e resiliente: dal 23 al 27 luglio.  

Ecco la presentazione della scuola estiva che si terrà dal 23 al 27 luglio presso al Certosa di Avigliana (Torino) e il cui tema è: «Cibo, energia, mobilità, lavoro: modelli e sperimentazioni per una società diversa, sostenibile e resiliente».

Un mondo sovraffollato, una crisi economica strutturale, una crisi culturale e di valori, una crisi ambientale e delle risorse. Per non essere sopraffatti dobbiamo cambiare i nostri obiettivi, le nostre strategie, la nostra quotidianità – sia come individui che come collettività – e progettare insieme un futuro che sostituisca all’opulenza fragile e diseguale dell’oggi una sobrietà equa e sostenibile per tutti.

Il corso è dedicato alla riflessione sulla dimensione sistemica – ambientale, economica e sociale – della crisi e sulla necessità di utilizzare un approccio di complessità per capirla e ragionare sui possibili processi di resilienza. In particolare verrà approfondito il tema della necessaria transizione nei consumi (e nella produzione) per quanto riguarda il cibo, l’energia e la mobilità, gli aspetti fondamentali intorno a cui si articolano non solo le grandi dinamiche globali ma la nostra stessa quotidianità.

La Scuola dura quattro giorni e sarà strutturata fra interventi di esperti, gruppi di approfondimento e confronto fra i partecipanti e dibattiti con chi, già oggi, sta sperimentando nuove prassi sociali, partecipate e attente ai territori.

Il programma

Lunedì 22 luglio

Tardo pomeriggio: arrivi.

Martedì 23 luglio

Introduzione alla Scuola: Lucia Bianco, Dalma Domeneghini, Dario Padovan.

La dimensione sistemica della crisi e la genesi di molteplici forme di resilienza. Intervengono Luca Mercalli, Mauro Bonaiuti, Sergio Scamuzzi, Mario Salomone, Roberto Burlando.

Mercoledì 24 luglio

(mattino): Mangiare: sistemi agroecologici per un cibo buono, sicuro e sostenibile. Gianni Tamino, Egidio Dansero, Cristiana Peano.

(pomeriggio): Produrre e consumare: Economie locali e solidali. Reti di produzione e consumo per i territori. Intervengono: Juan Saavedra, Andrea Saroldi, Etinomia, Matteo Puttilli.

Giovedì 25 luglio

(mattino): Muoversi: scenari alternativi e sostenibili della mobilità per la città e il territorio. Luca Davico, Luca Staricco.

(pomeriggio): Lavorare: la produzione di beni e servizi per la transizione ambientale. Paolo Cacciari, Adriana Luciano, Andrea Maniscalco, Monica De Martini

Venerdì 26 luglio

Consumare: la transizione energetica come processo multidimensionale: il ruolo delle istituzioni, dei cittadini consumatori e dei sistemi socio-tecnici. Dario Padovan, Fiorenzo Martini, Aldo Blandino, Osman Arrobbio, Roberto Cavallo

Sabato 27 luglio

Gita collettiva alla scoperta del territorio, in particolare alla storica Sacra di San Michele. Partenze nel pomeriggio.

I promotori

Università della strada del Gruppo Abele, Città di Avigliana, Associazione per la Decrescita, Cattedra Unesco per lo sviluppo sostenibile e il management del territorio – Università di Torino, Dipartimento Culture, Politica e Società, Istituto per l’Ambiente e l’Educazione Scholé Futuro.

La sede della scuola: la Certosa 1515

A mezza costa sulla montagna che porta alla Sacra di san Michele, in Val di Susa, sorge il Convento di san Francesco, conosciuto dai più come Certosa. Una stupenda costruzione immersa nel bosco, per secoli luogo di riflessione, di silenzio, di preghiera. Fu il beato Tommaso Illirico nel 1515 ad avviarne la costruzione, grazie a un lascito della famiglia aviglianese dei Berta. L’Illirico, frate francescano osservante era predicatore di gran prestigio morale e spirituale, che nell’inquieta realtà dei movimenti religiosi di inizio XVI secolo predicava il ritorno della Chiesa alla povertà evangelica e alla sobrietà dei costumi. Nel corso dei secoli la Certosa ebbe diverse destinazioni. Negli anni ’90 del XX secolo la comunità di monache certosine che l’abitava si orientò a lasciare questo bene. Fu allora che la Certosa incrociò il cammino del Gruppo Abele, che si attivò per l’acquisto e il restauro affinché rimanesse luogo fedele alla sua storia.

Dopo un intenso lavoro di ristrutturazione l’antico convento, oggi di proprietà della REAM SGR* di Torino è gestito dall’Associazione Certosa 1515, una delle tante realtà promosse dal Gruppo Abele per essere restituito pienamente al suo obiettivo: quello di diventare un luogo del “noi”, del bene comune e condiviso. Uno spazio per far incontrare la terra e il cielo, la ricerca spirituale e l’impegno sociale.

La scuola si tiene alla Certosa 1515 in via  Sacra di San Michele, 51 Avigliana (Torino).

Costi

50 euro iscrizione all’iniziativa – 150 euro pensione completa per i giorni del corso – 20 euro per la gita del sabato e il pranzo.

Per informazioni e iscrizioni: Università della Strada 011 3841073, universtrada@gruppoabele.org, www.gruppoabele.org

 

Redazione
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