COSA È LA FANTASCIENZA? – 05

 di Mauro Antonio Miglieruolo

Siamo a metà percorso. Con l’attuale puntata 25 delle cinquantuno previste (meno una: la cinquantunesima essendo una sorta di provocazione) abbiamo svolto metà del compito prefissato. Si tratta delle definizioni che, insieme alle prossime e fino alla n. 31, hanno comportato notevoli difficoltà nella sinterizzazione. Alcune sono infatti caratterizzate, trattandosi di definizioni, da un plateale eccesso di parole.
Bisognerebbe trovare voci diverse per dirle. Un giorno, forse, lo farò. Consentitemi nel frattempo di sottoporle così come sono venute.

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Ciò che tiene insieme il mondo e attenua i contrasti

Ciò che tiene insieme il mondo
e attenua i contrasti

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21) Il Novecento in sintesi. Il Duemila in formazione. Le aspirazioni profonde dei due secoli. I loro errori. Le loro potenzialità. Quelle espresse e quelle che avrebbe potuto esprimere. E che forse esprimerà.

22) Colpo di Stato letterario contro il decadente dominio della religione, in favore di una nuova religione: la scienza (accolta nelle vesti dello scientismo).

23) Risposta al domanda sociale di rinnovamento dei miti e di creazione di nuovi miti adeguati alle strutture sociali, psicologiche e culturali della modernità.

Bellezza e fantasia, l'immagine di un mondo da inverare. Ed è subito fantascienza.

Bellezza e fantasia,
l’immagine di un mondo da inverare.
Ed è subito fantascienza.

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24) Veemente contrapposizione alla tendenza della letteratura ufficiale ad abbandonare l’epica e il romanzesco; e a chiudersi nel recinto delle problematiche, alias frustrazioni sessuali e familiari, della piccola borghesia; alle quali la fantascienza tende a opporre i grandi temi dal cui svolgimento dipende il destino prossimo venturo dell’umanità: l’unificazione delle tribù in un’unica Tribù; l’aspirazione alla fratellanza universale e alla pace; la ricerca di nuovi orizzonti e nuove forme organizzative; il dominio dello spazio interstellare quale metafora del dominio sulla natura.

25) Anticipazione, sia pure primitiva, delle forme letterarie del prossimo e forse lontano futuro. Che la fantascienza ha presentito e il mainstream iniziato a rappresentare. Annuncio di una nuova epoca, della necessità di addivenire a nuove forme di pensiero.

 

Miglieruolo
Mauro Antonio Miglieruolo (o anche Migliaruolo), nato a Grotteria (Reggio Calabria) il 10 aprile 1942 (in verità il 6), in un paese morente del tutto simile a un reperto abitativo extraterrestre abbandonato dai suoi abitanti. Scrivo fantascienza anche per ritornarvi. Nostalgia di un mondo che non è più? Forse. Forse tutta la fantascienza nasce dalla sofferenza per tale nostalgia. A meno che non si tratti di timore. Timore di perdere aderenza con un mondo che sembra svanire e che a breve potrebbe non essere più.

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