Couto, Jordan, Marchetti e Salvatici

recensioni di Valerio Calzolaio (*)

Mia Couto
«La confessione della leonessa»
traduzione di Vincenzo Barca
Sellerio
238 pagine, 16 euro
Nord del Mozambico. 2008. Un gruppo di leoni attacca e uccide nei villaggi, oltre venti i morti. Agli esperti in indagini ambientali si affiancano i cacciatori professionisti, emergono conflitti sociali e culturali. Conobbi venti anni fa il biologo poeta scrittore 59enne Mia Couto, che, prendendo spunto da una vicenda vera, ci consegna ora un bel romanzo pieno di scienze e incoscienze, «La confessione della leonessa»: il suo magnifico Paese è un’antica colonia portoghese, ove l’Italia ha giocato un ruolo decisivo di pacificazione e cooperazione (non sempre e non tutto edificante) per uscire dalla guerra civile, prima di e subito dopo le elezioni libere del 1995.

Sydney Jordan
«Jeff Hawke»
Fondazione Rosellini editore
224 pagine, 35 euro
L’86enne scozzese Sydney Jordan è un aspirante pilota divenuto notevole grafico e disegnatore. Le sue strisce della saga fantascientifica «Jeff Hawke» furono pubblicate dal 1954 al 1974 sul «Daily Express». La serie continua dal 1976 su un altro quotidiano e negli Usa, reimpostata sul medico delle stelle «Lance McLane». In Italia la pubblicazione si era interrotta nel 1990. Ora la “Fondazione Rosellini per la letteratura popolare” pubblica quasi tutto l’inedito con ordine cronologico, curate traduzioni e note critiche, una chicca per chi ama fumetto e fantascienza! Consigliabile visitare il sito: www.fondazionerosellini.it.

Federica Marchetti
«Quando correvo su e giù per l’Italia dietro ai Liftiba»
Edizioni Il Foglio
146 pagine, 14 euro
Città di Castello, 31 agosto 1987. La simpatica 21enne viterbese Federica Marchetti riceve il primo autografo da Piero Pelù. Inizia la sua epopea liftibiana, mai terminata! Ora Federica è una 48enne giornalista freelance, scrittrice e art director, vive e opera a Viterbo, cura da quasi quindici anni un bel sito di gialli e neri (www.ilgattonero.it.), ha visto decine di spettacoli e arricchito la sua passione musicale. Qui racconta i peccati di gioventù: “Quando correvo su e giù per l’Italia dietro ai Liftiba”, il diario di una fan fissata e girovaga, 30 concerti, poi foto, prove, presentazioni, incontri, ricordi, glossario.

Aristide Salvatici
«Venezia sempre: Storia e civiltà»
Mursia
490 pagine, 28 euro
Venezia. Mille e più anni di storia. Medico di origine toscana, direttore sanitario di una grande compagnia di navigazione crocieristica, Aristide Salvatici ha girato il mondo, andando e tornando dalla Serenissima. Dopo un primo volume del 1997 e un secondo del 2005, completa ora la trilogia “Venezia sempre” con “Storia e civiltà”: le origini e le vicende, i domini e la decadenza, i dogi e la cronologia delle isole e dei litorali della fangosa laguna. Documentato, illustrato, completo; con incursioni in secoli di politica, giustizia, arte, commercio, marineria, religione, assistenza, stampa, vetro, irripetibili intrecci. Da regalare ai veneziani antichi e acquisiti.
(*) Le recensioni di Valerio Calzolaio escono in prima battuta sul settimanale «Il salvagente» (db)

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