Da MENA a WANA: perché la terminologia è rilevante

Il passaggio da MENA a WANA è più di un semplice cambiamento terminologico. Rappresenta un movimento più ampio verso la decolonizzazione delle nostre lingue e prospettive.

NOTA DELLA “BOTTEGA”
Come curatore della pubblicazione faccio notare come gli acronimi riportati nel testo risentano, a loro volta, della subalternità alla lingua inglese rispetto alla quale possiamo parlare di un altro problema di “colonizzazione linguistica”. Infatti MENA è acronimo di Middle East and North Africa, mentre SWANA e WANA sarebbero rispettivamente acronimi di South-Western Asia and North Africa e di Western Asia and North Africa.
Tuttavia ho preferito valorizzare il contenuto del problema rappresentato nel testo, rispettando la traduzione di Isabella Ferrara, piuttosto che proporre adattamenti degli acronimi che nel caso di Medio Oriente e Nord Africa avrebbero creato una situazione di relativo imbarazzo per il significato che si può trovare in alcuni dialetti italiani.
Preciso, tuttavia, che in italiano gli acronimi di riferimento sarebbero ASONA per Asia Sud Occidentale e Nord Africa ed AONA per Asia Occidentale e Nord Africa e che, senza dubbio alcuno, sarebbe importante iniziare ad utilizzare la definizione di Asia Sud Occidentale o Asia Occidentale al posto di Medio Oriente per le ragioni dettagliate nel testo.
Enrico Semprini

 

 

Una copia del planisfero di Muhammad Al-Idrisi realizzata da ‘Alî ibn Hasan al-Hûfî al-Qâsimî nel 1456. La mappa originale risale al 1154. Sud e nord sono invertiti. Immagine di Wikimedia Commons. Dominio pubblico.

Il termine MENA ( Medio Oriente e Nord Africa) è stato a lungo impiegato per descrivere un’ampia ed eterogenea regione che si estende dal Marocco in Occidente all’Iran in Oriente. Tuttavia, ne è stato criticato l’Eurocentrismo e, negli ultimi anni, si è assistito a un crescente slancio verso la sostituzione di MENA con acronimi quali SWANA (Asia Sud Occidentale e Nord Africa) o WANA (Asia Occidentale e Nord Africa).

Nell’ambito della nostra missione di amplificare le voci provenienti da tutto il mondo e riconoscendo l’importanza delle lingue, noi di Global Voices abbiamo deciso di adottare WANA anziché MENA come mezzo per sfidare una terminologia obsoleta e coloniale.

Tale cambiamento riflette una sempre maggiore consapevolezza dei retaggi coloniali e il desiderio di infrangerli in tutto il globo. Decolonizzare la lingua e la terminologia per raccontare il mondo e i suoi abitanti è parte del processo.

‘Medio di dove? A Oriente di cosa?’

Medio Oriente” è un termine coniato nel XIX secolo che affonda le proprie radici nel colonialismo europeo. Riflette una visione eurocentrica che posiziona l’Europa al centro del planisfero ed etichetta le regioni a oriente da essa in rapporto alla loro distanza da tale centro.

Utilizzare il termine Medio Oriente perpetua tale mentalità colonialista, continuando a plasmare tale regione attraverso quella lente. L’aggiunta di “Nord Africa” nella creazione dell’acronimo MENA poco contribuisce ad affrontare la questione, in quanto riunisce comunque due regioni, di cui una descritta in base alla propria geografia continentale e l’altra in base alla sua relazione con l’Europa, in un unico iperonimo che non riconosce quanto le loro identità ed esperienze storiche siano distinte.

Un dibattito arabo?

In arabo, l’espressione adottata per descrivere la regione varia e spesso dipende dal contesto politico. Quella più comunemente usata è, infatti, “الشرق الأوسط”, direttamente traducibile con l’eurocentrico “Medio Oriente”. Sebbene ulteriori espressioni quali “غرب آسيا” col significato di “Asia Occidentale”, vengano impiegate in dibattiti accademici e politici come scelta decoloniale, non sono così comunemente utilizzati come “Medio Oriente”. Asia Occidentale, tuttavia, è per lo più ravvisabile in rapporti ONU, così come in eventi sportivi o campionati regionali.

Altre espressioni includono “الوطن العربي”, traducibile come “la Patria Araba” o “العالم العربي” con il significato di “Mondo Arabo”, frequentemente usate per enfatizzare i legami linguistici, culturali e storici condivisi dal popolo arabo nei 22 stati che formano la Lega araba. Tale discussa terminologia esclude non solo gli stati non arabofoni della più ampia regione del WANA ma, cosa più importante, i tanti gruppi non arabi che costituiscono parte integrante dei differenti popoli della regione, quali curdi, berberi, armeni, assiri e tanti altri. Il “Mondo Musulmano” è un’ulteriore espressione spesso adoperata per descrivere una regione più estesa e che, d’altro canto, esclude i numerosi gruppi non musulmani che popolano tale territorio e molti gruppi musulmani che risiedono al suo esterno.

Sebbene stiano avendo luogo dibattiti arabi circa l’uso della lingua relativamente a identità, geografia e decolonizzazione, continuano ad avere un impatto meno influente sull’opinione corrente rispetto alle controparti in inglese. Lo stesso dicasi per altre lingue importanti quali il francese, lo spagnolo o persino il mandarino, che persiste nell’impiegare prevalentemente termini equivalenti a “Medio Oriente” e non espressioni più accurate sotto il profilo geografico come Asia Occidentale. Nonostante ciò, i dibattiti, seppur limitati, stanno avendo luogo.

Perché SWANA o WANA?

Una delle argomentazioni chiave per adottare gli acronimi SWANA o WANA è la precisione geografica da essi veicolata. “Asia Sudoccidentale” e “Asia Occidentale”, come “Nord Africa”, sono descrizioni geografiche di una regione che la posizionano all’interno del suo contesto continentale. Tali termini decentrano la prospettiva europea, focalizzandosi invece sulla geografia della regione stessa.

L’impiego di WANA ha guadagnato terreno tra ricercatori e attivisti decoloniali che cercano di sfidare l’eurocentrismo o l’orientalismo insito nei termini MENA, mondo arabo, mondo musulmano, ecc. utilizzati per descrivere queste vaste ed eterogenee regioni.

La designazione puramente geografica di SWANA o WANA è in grado di riconoscere la diversità presente in tali aree, così come la prossimità e le connessioni tra le sue componenti.

Tali termini geografici consentono una comprensione più sfumata di identità, non limitata a categorizzazioni coloniali o culturali. Adottando WANA per descrivere tale vasta area geografica interconnessa, possiamo onorare più adeguatamente la sua ricca diversità e i popoli che la chiamano casa.

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