Dal 25 aprile al 1°maggio: visioni libere di cinema militante dalla Val Susa

Altre resistenze: 30 anni NoTav in Val di Susa

Si intitola così la rassegna Freee di “cinema militante” che Streeen vi propone per la settimana che va dal 25 Aprile al 1 Maggio 2024.
Per riflettere su un movimento e una lotta che ha visto schierarsi, con i loro lavori, decine di registi, videomaker, attori, musicisti, artisti a fianco della popolazione valsusina in difesa dell’ambiente e dell’organizzazione dal basso contro la logica delle grandi opere, della cementificazione, della speculazione, dell’occupazione militare del territorio portata avanti, da decenni, in modo trasversale dalla stragrande maggioranza dei partiti politici.
Oltre ad opere già in catalogo, per l’occasione verrà presentato La Baita  un documentario, praticamente inedito, realizzato nel 2011 da Andrea Pia e Fabrizio Salmoni con interviste a resistenti che il tempo rende, se possibile, ancora più interessanti.
La programmazione di questo film intende, inoltre, rendere oggi omaggio a Stefano ”Stefanino” Milanesi irriducibile ribelle valsusino recentemente scomparso.
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Argomenti e Film
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La Baita – Andrea Pia, Fabrizio Salmoni, 50’ – 2011

Girato tra Novembre e Dicembre 2011, il documentario testimonia lo spirito del popolo valsusino nella sua infinita resistenza all’Alta Velocità con una galleria di personaggi che ne evidenziano forza, ironia e caparbietà.
Nato per essere uno strumento di informazione sulla resistenza valsusina, è espressamente dedicato a tutti quelli che hanno costruito e presidiato la baita della Val Clarea.
I protagonisti raccontano la costruzione del presidio a ridosso dell’area destinata a cantiere del Tav, le storie di vita quotidiana, il significato del presidio nella pratica del Movimento No Tav. Insieme alle interviste, immagini del 3 Luglio e del 23 ottobre 2011, della visita di Beppe Grillo nel dicembre 2010, dell’11 Aprile 2012, e le fotografie di Luca Perino. Oggi è particolarmente significativa l’intervista di Stefanino Milanese che fu tra i costruttori della baita.
Le riprese sono di Andrea Pia del Comitato Susa-Mompantero.
Con la Baita, Fabrizio Salmoni, giornalista pubblicista, era alla prima esperienza nel campo della filmografia. In Valle ha contribuito a fondare il TG Vallesusa, esperimento di informazione indipendente.
Il suo blog, Maverick (www.mavericknews.wordpress.com) è stato per anni una delle voci del movimento. Per le edizioni Lu/Ce è uscita la seconda edizione del suo libro Resa dei conti alla Maddalena. 2010-2011. Diario di due anni decisivi della lotta all’Alta Velocità in Val di Susa, arricchita con le cronache dal processo ai No Tav.
Nel 2022 ha anche pubblicato I Senza Nome. Il servizio d’ordine e la questione della forza in Lotta Continua (DeriveApprodi).
E’ in via di pubblicazione per maggio 2024 il suo terzo lavoro dedicato a un protagonista della stagione del prog italiano, L’Arte e il Mestiere. Gigi Venegoni e la musica italiana (Paola Caramella ed.).

Guarda ora.

Qui – Daniele Gaglianone, 115′ – 2014.

Ragioni e voci del movimento No Tav.
Chi sono i valsusini che da venticinque anni si oppongono al progetto Tav Torino-Lione? Il film s’interroga sulla loro identità e sul pensiero che guida la loro tenace ribellione. Attraverso dieci ritratti fatti di parole e silenzi, si racconta la stessa amara scoperta: il tradimento della politica nazionale, accusata di aver abbandonato i cittadini al loro destino, lasciandoli soli a vedersela con la polizia antisommossa.
«“Qui” è una parola pronunciata spesso durante i racconti presenti nel documentario. Indica che qui e ora, in questo posto e in questo preciso momento, sta accadendo qualcosa. Indica un luogo in cui si vive e si subisce qualcosa sentito come un’ingiustizia, ma indica anche una possibilità di vivere qualcosa di unico e irripetibile. Siamo qui e non altrove. Siamo in Val di Susa e non in un altro posto. Eppure, anche se tutto rimanda a fatti e ambienti molto concreti, i racconti svelano, dietro l’urgenza dell’accadimento e dell’attualità, una dimensione che trascende le stesse cause scatenanti del conflitto. E allora “qui” non è altrove: è ovunque». Daniele Gaglianone.
Per un approfondimento (si ringrazia Trancemedia.eu):
Luca Rastello con Daniele Gaglianone: di galassie e di Tav, di Val Susa e di Torino

No Tav – Gli indiani di Valle – Adonella Marena, 54’ – 2005

La Val di Susa è sempre stata una terra votata al transito di popoli e di civiltà. E No Tav è una scritta che da oltre vent’anni appare in tutti gli angoli di un’intera valle, su muri, montagne, case. Il grido di un’intera valle contro il progetto della linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione.
Un progetto che rischia di deturpare ancora di più un luogo già provato dalle infrastrutture che lo attraversano e portare alla luce problematiche ambientali. Il film racconta questa opposizione attraverso le voci e le azioni dei personaggi che rivelano un movimento trasversale di straordinaria vitalità, con lo sfondo di un paesaggio contradditorio dove convivono tradizione e cambiamento, autostrade e boschi silenziosi, fabbriche e vecchie abbazie.

Guarda ora.

Tratto da Streeen.
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alexik

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