Disabile sciopera…

contro il sindaco Masotti e il vicesindaco Lelli

di Giuliano Bugani

Ozzano Emilia. Assume toni drammatici il caso del ragazzo paralizzato, al quale il sindaco Masotti e il vicesindaco Lelli, impediscono di costruire una rampa per disabili per uscire dalla casa. In una lettera disperata, indirizzata al sindaco alla Giunta, ai consiglieri, al Difensore Civico Regionale, la madre del ragazzo, Mara Valdrè, informa che il figlio ha deciso di fare lo sciopero dei medicinali, mettendo a rischio la propria vita. Il caso Valdrè era stato vinto al Consiglio di Stato, contro il quale, dopo anni di vertenze giudiziarie, il comune di Ozzano aveva perso la causa. Nonostante il Consiglio di Stato, il sindaco Masotti e il vicesindaco Lelli, con una assoluta arroganza, continuano in questa battaglia legale ribadendo la propria posizione, senza considerare che ne va della vita di un disabile.

NOTA BREVISSIMA

Su Ozzano, una piccola storia ignobile trovate altri riferimenti. (db)

 

Redazione
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5 commenti

  • E’ qui che dovrebbe scatenarsi l’ indignazione dei cittadini , segnalando ogni altra scelta compiuta dall’ amministrazione per favorire qualcuno , chiudendo gli occhi , ammiccando, fingendo di non sapere quando si compiono i veri abusi edilizi. Scommettiamo che saltano fuori scheletri, scheletrini e scheletroni? Stia seduta sulla riva del fiume signora Valdrè, il gesto coraggioso di suo figlio ha mosso la corrente. Passeranno.

  • Antonello Pabis

    Faccia una richiesta urgente di inserire all’odg del Consiglio Comunale una richiesta di delibera anche in deroga alle norme urbanistiche, per puvbblica utilità”.
    Ciao

  • Antonello Pabis

    E’ ovvio che, per quanto attiene alla risposta precedente (sono di corsa), non è da intendersi come una fredda risposta burocratica. Essa va accompagnata cercando le necessarie alleanze. Ci sarà pure qualche consigliere comunale e qualche associazione o apposito Comitato d’appoggio alla cosa, no?

  • Massimo Bolognesi

    Bisognerebbe vedere a che titolo impediscono… a me non sembra possibile, nei casi ordinari, che questo avvenga, ai sensi della L. 13/89 e con la liberalizzazione degli interventi edilizi ai sensi dell’Art. 6 del D.P.R. 380/2001, così come recentemente modificato. In pratica, al comune mandi solo una comunicazione che inizi i lavori e ti procuri le eventuali altre autorizzazioni necessarie… (sismica, condominiale, soprintendenza, ecc. ecc.).

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