Dossier FS 35

Inizia oggi la parte del dossier dedicata a Lino Aldani, decano della fantascienza italiana. Pertanto anche questo esordio di giornata sarà dedicato a immagini che hanno attinenza con l’attività di Aldani,

o imamgini significative del periodo di sua più intensa attività.
Cominciamo presentando la copertina del numero tre della rivista “Futuro”, la grande occasione di svolta della fantascienza italiana, che servì esclusivamente a far intravedere le potenzialità esistenti. Nonché la capacità di Aldani di far cultura anche sul piano editoriale.
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Un’altra copertina delle antologie curate dell’altro grande dell’epoca, Sandro Sandrelli: il numero 4 della famosissima Interplanet, sulla quale Aldani è comparso utilizzando lo pseudonimo “Janda”.
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La presente e l’immagine precedente sono stati scannerizzati per il blog da Stefania Guglielman e Miky1 (Michele Clerici)

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L’ultima delle immagini di quest’ora antelucana. La copertina di Robot numero 6, altra gloriosa testata, che è stata una specie di fuoco d’artificio finale del periodo aureo della fantascienza italiana. Che inizia con Futuro e finisce con Robot. Dopo di essa l’esplodere di una crisi che dura tutt’ora. 40 bei fascicoli a cura del duo Curtoni (prematuramente scomparso) e Montanari i quali, altre al merito di questa rivista, hanno avuto quello di presentare la new wave fantascientifica di quegli anni.
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Miglieruolo
Mauro Antonio Miglieruolo (o anche Migliaruolo), nato a Grotteria (Reggio Calabria) il 10 aprile 1942 (in verità il 6), in un paese morente del tutto simile a un reperto abitativo extraterrestre abbandonato dai suoi abitanti. Scrivo fantascienza anche per ritornarvi. Nostalgia di un mondo che non è più? Forse. Forse tutta la fantascienza nasce dalla sofferenza per tale nostalgia. A meno che non si tratti di timore. Timore di perdere aderenza con un mondo che sembra svanire e che a breve potrebbe non essere più.

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