Gli evroniani contro Paperinik…

un’altra voce della Enciclopedia aliena intergalattica

di Fabrizio (Astrofilosofo) Melodia   

Sì, è decisamente dura la vita del super-eroe, anche in tempi di relativa tranquillità.

Smessi i panni di Paperinik (dopo l’ultima trionfale impresa, il suo ritorno alle origini e la riconquista di Villa Rosa con la sconfitta dell’ispettore Pinko detto il Pallino) Paolino Paperino accetta, non senza brontolare, un incarico di tutto riposo da parte dello zio Paperone.

Dovrà semplicemente fare da custode alla Ducklair Tower, un gigantesco grattacielo situato in piena Paperopoli, appertenuto a un genio multimiliardario meglio noto come Everett Ducklair, ora scomparso misteriosamente.

Zio Paperone, al solito, ha fiutato l’affarone ma ha bisogno che il palazzo sia semplicemente sorvegliato per iniziare con calma l’esplorazione del medesimo.

Paperino s’insedia stabilmente nel grattacielo, notando pure che esiste un piano in più, rispetto a quelli effettivamente dichiarati.

Ripromettendosi di verificare, si dedica al pattugliamento della città nelle vesti di PK cioè Paperinik ma ecco che avviene uno strano incontro.

Due strane creature, dall’aspetto di paperi, ma dalla corporatura tozza e la testa incassata nelle spalle, recanti uno stemma strano, una “V” incastonata in un cerchio, stanno seminando terrore per le vie della tranquilla metropoli.

A nulla valgono gli sforzi di PK: anche le sue armi più potenti non sortiscono alcun effetto ed è solo la sua lunga esperienza di “giustiziere” ad aiutarlo nell’avere la meglio contro questi strambi avversari, che alla fine se la danno a gambe levate a bordo di uno strano vettore piatto volante.

Estremamente confuso, Paperinik torna alla Ducklair Tower ed esplora il piano “che non c’è” scoprendo un passaggio segreto al deposito segreto di Everett Ducklair.

Qui fa la conoscenza del vero guardiano del grattacielo, la potentissima intelligenza artificiale che comanda tutto, il computer senziente Uno.

PK scopre che in realtà Everett Ducklair si è ritirato in spontaneo esilio meditativo in un lontano monastero buddista, per controllare la sua ossessione per la produzione di armi ad alto potere distruttivo.

Paperinik e Uno si coalizzano per scoprire il mistero delle creature spaziali e alla fine della prima avventura PK riesce a sconfiggerli e a farli momentaneamente desistere dalle loro brame di conquista.

Durante la serie a fumetti della Disney conosciuta come «PKNA – PaperiniK New Adventures» si scoprirà gradualmente il mistero di questa tremenda razza aliena, meglio conosciuta come Evroniani, entità dal comportamento parassita, che si cibano delle energie emotive e cerebrali delle razze intelligenti presenti nella galassia; certo sulla Terra non morirebbero di fame.

Il loro mondo è costituito da un gigantesco pianeta-astronave chiamato Evron, il loro capo supremo è l’Imperatore Evron, entità antichissima almeno quanto il loro mondo.

Il simbolo dell’impero è uno stemma costituito da una “V” inscritta in un cerchio.

Gli Evroniani comuni hanno l’aspetto di paperi umanoidi magri, solitamente di colore viola, molto alti secondo gli standard umani, dalla schiena curva. Non hanno collo ma la testa – su cui spiccano due occhi completamente azzurri – poggia direttamente tra le magre spalle.

Il loro becco è dotato di denti (a differenza degli altri personaggi paperiformi) e in certi casi produce saliva, anche se il suo scopo non è noto (dato che gli evroniani non ingeriscono cibo, se non allo stato larvale).

Nella rubrica della posta in «PKNA #0/2», un lettore avanza l’ipotesi che gli Evroniani possano essere ispirati alle creature dei film della serie «Alien» ma la redazione non conferma né smentisce. Un riferimento ad «Alien» è comunque presente in «PKNA #5».

La società evroniana è rigidamente divisa in tre caste chiuse: casta alta, mediana e bassa; i membri di una casta sono destinati ad appartenervi fin dalla nascita e in condizioni normali non possono in alcun modo disobbedire a ordini provenienti da membri di una casta superiore; gli unici casi accertati di Evroniani disobbedienti sono il generale Trauma e il capo-branca Gorthan e, forse per le idee rivoluzionarie contenute ne «Il re guerriero» (l’unico poema evroniano), si può considerare tale anche Zartas.

A sua volta, la casta alta si divide in:

  1. Consiglieri: i più potenti tra gli Evroniani, sono 111 e formano il consiglio imperiale (presieduto dall’Imperatore). Sono dotati di facoltà telepatiche e di un potere chiamato visione interiore, di natura sconosciuta, sviluppato tramite discipline trascendentali. Il Sommo Zotnam è un esempio di Evroniano di casta alta: è di grado superiore a generali, archiatri e ammiragli, anche se non viene mai specificato se faccia o no parte del consiglio imperiale (non è chiaro se il motivo della somiglianza fisica tra Zotnam e l’Imperatore, entrambi di colore rosso e con aspetto bicefalo, sia una coincidenza o se siano i tratti fisici tipici degli Evroniani di casta alta).
  2. Generali: comandano le operazioni di invasione dei pianeti. Vengono descritti per la prima volta in una rubrica di «PKNA #0», secondo la quale un generale evroniano si distingue dal lungo mantello e dalle armi speciali di cui è equipaggiato (anche se l’unica arma speciale citata è l’evrongun con auto-puntamento). I generali più importanti che appaiono nella serie PKNA sono Zondag e Zargon: corpulenti e muscolosi, indossano uniformi nere che li ricoprono integralmente, corredate di mantelli che contribuiscono a rendere il loro aspetto ancora più minaccioso. Altri esempi di generali sono Trauma, un evroniano potenziato artificialmente, e Zukkon, un membro dell’entourage di Zotnam.
  3. Capi-branca o Archiatri (questa seconda parola è presa in prestito da un termine medico): comandano le varie sezioni scientifiche dell’Impero. Meno curvi degli Evroniani comuni, e con il busto meno sviluppato, indossano futuristici camici simili a tuniche di color celeste chiaro. Di solito non hanno grande forza fisica, a eccezione di Gorthan, che si è potenziato artificialmente. Gli scienziati evroniani conducono molte ricerche con lo scopo di dare maggiore potenza all’Impero di Evron, fra cui anche esperimenti genetici per creare “super soldati” dalle caratteristiche particolari (a esempio individui fortissimi e dotati di poteri psichici, come il generale Trauma in «PKNA #10», o evroniani anfibi, come in «Pikappa 006», o ancora mostruosi ibridi come Raghor in «PKNA #28»). Esempi di capi-branca sono Zoster e Gorthan.

L’ Imperatore Evron è il più potente di tutti.

Il primo Evron era un potentissimo guerriero bicefalo, creatura immortale di aspetto ultra-millenario in possesso di poteri illimitati.

Non esistono dati sulla genealogia di Evron, ma si conosce il nome dell’ultimo imperatore evroniano, che ha comandato anche l’offensiva contro la Terra: Evron XI5 (ovvero «Evron undicesimo alla quinta», il che lascia intuire che l’Impero Evroniano sia antichissimo) nato nel «Centro d’Incubazione Delle Spore Imperiali di Evron».

L’ultimo imperatore appare come un colossale evroniano bicefalo, dalla corporatura massiccia e dall’abito rosso. La sua prima testa (che è muta ma rappresenta le sue espressioni facciali) e il suo scettro sono in grado di lanciare raggi energetici di notevole potenza, mentre la sua seconda testa (che spunta al culmine della coda) è priva della vista ma è capace di parlare. Appare di persona solo nella trilogia di Xadhoom, rispettivamente in «PKNA 36» e «PKNA 37», dove comanda in prima persona il progetto della distruzione di Xadhoom. E’ proprio l’aliena Xadhoom a provocare l’esplosione del pianeta Evron e quindi probabilmente anche la sua morte. Viene menzionato in molti discorsi degli evroniani, spesso per esprimere stupore e paura.

I membri della casta mediana sono ufficiali agli ordini dei generali, o scienziati agli ordini degli archiatri. Hanno capacità decisionali limitate: possono decidere “come” fare qualcosa, ma non “cosa” fare. Un esempio di evroniano di casta mediana è Sputhon.

I membri della casta bassa sono privi di capacità decisionali, obbediscono ciecamente agli ordini dei superiori. Quelli addetti alle mansioni più umili sono chiamati gregari. Gli Evroniani di casta bassa più comuni sono i soldati (chiamati anche guerrieri), che portano lo stemma evroniano sul petto e sulle braccia. Vi sono comunque anche tecnici, meccanici, programmatori di computer, guastatori e così via.

Gli Evroniani vagano per lo spazio alla costante ricerca di nuovi pianeti da conquistare. A volte attaccano apertamente, a volte agiscono con l’inganno (nel caso di Xerba, pianeta natale di Xadhoom, si erano presentati come amichevoli, per poi attaccare in massa di sorpresa) e a volte (come nel caso della Terra) adottano una strategia mista: in parte tentano di allacciare rapporti diplomatici, in parte si muovono in piccoli gruppi con obiettivi mirati, metodo quest’ultimo che lascia talvolta perplessi i soldati stessi.

La prassi di conquista è di coolflamizzare tutta la popolazione, risucchiando le onde emotive e cerebrali e serbandole poi in depositi che nutriranno i nidi per la riproduzione evroniana che avviene probabilmente in modo asessuato: essi nascono proprio da questi nidi dove si genera un evroniano con caratteristiche specializzate che andrà nella casta opportuna.

Se i nidi vengono danneggiati, essi emettono un gas particolarmente venefico, fino all’autoriparazione; in caso di distruzione essi generano un liquido altamente corrosivo in grado di liquefare anche il metallo.

La tecnologia evroniana è particolarmente sofisticata, specializzata per ogni ambito della battaglia.

Ogni individuo porta sempre con sé un’ evrongun (da “Evron”e “gun”, pistola in inglese): arma simile a una rivoltella, dalla forma curva: emette un raggio chiamato “Ultra-rem” che risucchia in modo massiccio le energie mentali di chi viene colpito, trasformandolo in coolflame. Ciascuna evrongun può essere utilizzata unicamente dal suo proprietario, dato che l’impugnatura riconosce il codice genetico del suo padrone.

Un altro strumento tecnologico evroniano è l’evroneye (da “Evron” e “eye”, occhio in inglese): è un congegno fluttuante che può servire come telecamera per spiare i nemici o controllare lo sviluppo delle spore, ma funge anche da proiettore di ologrammi. Ai generali è concesso usare l’evroneye come sistema di puntamento e fuoco automatico per la loro evrongun.

Gli Evroniani costruiscono robot molto sofisticati, che appaiono ad esempio in «PKNA #0/3», «PKNA #10» e nella miniserie «Io sono Xadhoom». Tuttavia non li usano mai in battaglia, preferendo contare sui loro guerrieri.

La conoscenza Evroniana è altamente avanzata anche nel campo delle biotecnologie: sono capaci di creare ibridi fra evroniani e altre specie, per ottenere guerrieri fisicamente forti ma anche meno predisposti alla lealtà verso i propri superiori: un esempio sono gli Evroniani-Rangariti, che appaiono in «PKNA #28».

Nonostante la netta superiorità tecnologica in vari campi, gli Evroniani non sono capaci di viaggiare attraverso il tempo come i Terrestri del XXIII secolo.

I mezzi di trasporto evroniani sono soprattutto astronavi o comunque veicoli volanti; possono essere alimentati a energia emozionale (prelevata dai coolflame) o tramite lo scontro materia-antimateria. Di solito hanno forma curva e sinuosa, che ricorda quella degli Evroniani stessi, e sono dotati di una o più strutture a forma di becco (di solito a prua).

Non fatevi ingannare da questi particolari quasi rasenti il comico: gli Evroniani sono stati sconfitti solo dall’eroico sacrificio dell’aliena Xadhoom, salutata da Paperinik con tutti gli onori e anche qualcosa di più (si vocifera che avesse un’autentica cotta per l’aliena dagli eccezionali poteri termonucleari e dagli occhi bellissimi, prima che un incidente la trasformasse).

Chi dovesse incontrare un evroniano è pregato di darsela a gambe e di avvertire le autorità competenti, le quali scaricheranno la patata bollente direttamente nelle sapienti zampe del più famoso eroe di Paperopoli.

Per chi volesse approfondire, ecco elencati di seguito i numeri della serie PKNA e della miniserie (dalla brevissima e sfortunata vita editoriale) PiKappa.

  • PKNA #0 – Evroniani
  • PKNA #0/3 – Xadhoom!
  • PKNA #1 – Ombre su Venere
  • PKNA #5 – Ritratto dell’eroe da giovane
  • PKNA #6 – Spore
  • PKNA #7 – Invasione!
  • PKNA #8 – Silicio
  • PKNA Speciale 97 – Missing
  • PKNA #9 – Le sorgenti della luna
  • PKNA #10 – Trauma
  • PKNA #13 – La notte più buia
  • PKNA #15 – Motore/azione
  • PKNA #17 – Stella cadente
  • PKNA #20 – Mekkano
  • PKNA Speciale 98 – Zero barra uno
  • PKNA #25 – Fuoco incrociato
  • PKNA #26 – Il tempo fugge
  • PKNA #27 – I mastini dell’universo
  • PKNA #28 – Metamorfosi
  • PKNA #29 – Virus
  • PKNA #30 – Fase due
  • PKNA Speciale 99 – La fine del mondo
  • PKNA #35 – Clandestino a bordo
  • PKNA #36 – Lontano lontano
  • PKNA #37 – Sotto un nuovo sole
  • PKNA #44 – Sul lato oscuro
  • PKNA Speciale 00 – Super
  • PKNA #45 – Operazione efesto
  • PKNA #46 – Nell’ombra
  • PKNA #49/50 – Se…
  • Pikappa 001 – Un supereroe per caso
  • Pikappa 002 – Toyland
  • Pikappa 004 – Allarme
  • Pikappa 006 – Una galassia lontana
  • Pikappa 011 – L’eracolatore
  • Pikappa 016 – Protospecie
  • Pikappa 017 – I senzanome
  • Pikappa 020 – I cacciatori
  • Pikappa 021 – Serie zeta
  • Pikappa 025 – Attacco frontale
  • Pikappa 026 – Il re guerriero
  • Pikappa 027 – Uno + uno
  • Pikappa 030 – Vigilia bianca
  • Pikappa 032 – The end?

 

 

Redazione
La redazione della bottega è composta da Daniele Barbieri e da chi in via del tutto libera, gratuita e volontaria contribuisce con contenuti, informazioni e opinioni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.