Il mondo sottosuolo

un racconto di Max Mauro: a sostegno di Genova Antifascista (*)

Piazza Marsala, Genova. Sistema fognario cittadino. 20 luglio 2020.

Gli abitanti delle fogne cittadine, ratti, topi, bisce fulgide, gatti disamorati della luce, cani ribelli e volpi solidali, sono riuniti per un’assemblea straordinaria. Diversamente dal mondo in superficie, gli abitanti del sottosuolo non eleggono re o primi ministri, e non delegano il potere. Per dirimere le questioni si riuniscono in assemblea e una volta all’anno scelgono dei “mastri”, persone che svolgono delle particolari funzioni tecniche per la durata del loro incarico. Le comunità fognarie sono confederate con altre comunità fognarie e collaborano per risolvere i problemi comuni.

Mastro passavoce: Come sapete, questa assemblea è stata convocata per discutere un problema annoso, che ci tormenta da molto, troppo tempo.

– Troppo tempo!

– Troppo!

– Basta!

– Calma, calma, cerchiamo di stare calmi e di analizzare la situazione per trovare delle soluzioni praticabili. Per aiutarci a fare il punto del problema abbiamo invitato il prof. Muridi, dell’Università Maggiore del Sottosuolo.

– Bravo!

– Bene!

– Calma, un attimo, cerchiamo di non fare troppo chiasso, lasciamo parlare il nostro ospite. Il prof. Muridi è uno dei maggiori esperti di vita umana, e non mi riferisco solo ai roditori, al nostro mondo sottosuolo. Anche gli umani, quelli meno ottusi e barbari, gli riconoscono una competenza straordinaria. E’ stato uno dei negoziatori, se non il principale negoziatore, della lunga contesa tra soprasuolo e sottosuolo che è all’origine dei nostri problemi attuali. Lascio a lui la parola.

– Cari amici, fratelli, compagni, vi ringrazio dell’invito. E’ bello vedere molti giovani roditori e animali di tutti i tipi qui oggi. Abbiate un po’ di pazienza, ma partirò dai tempi remoti. Dunque, ero un giovane roditore, poco più che un imberbe topolino, quando ci trovammo ad affrontare la più grande sfida della nostra epoca. Come i più anziani di voi ricordano, e i più giovani avranno appreso dalle parole dei loro genitori e nonni, l’arrivo dei fascisti nelle fogne cittadine ha rappresentato il periodo più buio della storia del mondo roditore. Qui permettetemi di aprire una parentesi per specificare che dicendo mondo roditore non voglio assolutamente escludere nessuno degli altri fratelli animali che nel tempo ci hanno raggiunto nel sottosuolo. Il mio pensiero corre in particolare ai numerosi cani e gatti che sono emigrati quaggiù stanchi degli abbandoni degli umani.

– E’ vero, affanculo gli umani!

– Calma, calma, non soffiamo sulle braci, lasciamo continuare il prof. Muridi.

– Ecco, dicevo, il nostro mondo roditore si è dimostrato più inclusivo e pacifico di tutti i mondi umani, e per questo che la questione dei fascisti è ancor più dolorosa. Mi chiedo, e vi chiedo: è giusto che gli umani abbiano cacciato nel sottosuolo i peggiori prodotti della loro stirpe? E’ accettabile?

– Noooo!

– Bastardi!

– Mordiamogli tutti i cavi! Sabotiamo le antenne dei telefonini!

– Sì, è ora di finirla! Ci trattano come dei fantocci.

– Ecco, amici, fratelli, compagni, io sento come voi questa ingiustizia, la sento profondamente, ma allo stesso tempo provo anche un po’ di colpa per aver, in qualche modo, permesso che questo accadesse. Le cose andarono così. Dopo la fine della seconda guerra mondiale umana, alcuni rappresentanti di quegli scellerati (erano i vincitori della guerra ma comunque degli scellerati bellicosi anch’essi, come dimostrato dalla storia successiva) scesero qua sotto e ci chiesero, anzi ci pregarono, per la precisione, di accogliere i fascisti. Tutti sanno che nel mondo roditore non ci sono confini, non esistono guardie confinarie e assurdità simili. Quaggiù tutti sono i benvenuti. Però i portavoce degli scellerati bellicosi umani erano coscienti di quello che poteva capitare. Un conto è accogliere animali di tutte le origini ed estrazioni, un conto è accogliere i fascisti.

– Prof. Muridi, mi scusi, può spiegare ai nostri più giovani compagni cosa distingue i fascisti dagli altri esseri umani.

– Volentieri. Ecco, non si tratta tanto di caratteristiche fisiche e somatiche, anche se i fascisti maschi più giovani tendono ad assomigliarsi assumendo un cipiglio neandertaliano, stazze gonfiate artificialmente esaltate da abiti sintetici attillati, e alito fetido. Quello che distingue i fascisti, a tutte le latitudini del pianeta soprasuolo, è il fatto di odiare altri esseri umani sulla base di presunte differenze estetiche o giuridiche. Sì avete capito bene, i fascisti sono animati totalmente dal ridicolo principio di nazionalità! Vogliono credere e far credere che tutti quelli che non sono o non appaiono essere membri della loro “nazione”, sono dei nemici. Va da sé che la loro ideologia politica si basa su di un solo, esclusivo, assunto: c’è un capro espiatorio per ogni problema. In pratica, per ogni questione o problema la colpa viene addossata all’altro di turno, o più altri contemporaneamente: l’ebreo, l’immigrato, il nero, lo zingaro, l’omosessuale, il comunista, e via immaginando.

– Affanculo i fascisti!

– Vaffanculo!

– Teneteveli voi, puzzoni umani!

– Calma, fratelli roditori, compagni animali, non lasciamoci trascinare dalla rabbia. Prego, prof. Muridi, continui.

– Capisco i sentimenti dei più giovani tra i presenti. E’ giusto arrabbiarsi, ma l’indignazione non deve farci perdere il senno. Quello che dobbiamo evitare è aggiungere guerra a guerra. Dunque, come ho detto, i fascisti sono il prodotto più infimo e dannoso della razza umana. Il problema è che proprio per queste sue caratteristiche, il fascista si presta facilmente a diventare strumento del potere più cinico, quello che a parole vuole salvaguardare i diritti democratici ma al fondo si impegna solo per i privilegi di pochi. Vi rammento al proposito che i fascisti da sempre prendono le parti dei padroni contro gli operai. Sono l’anima perfetta, l’arma ideale, del capitalismo.

– E’ vero! Merde!

– Fuori i fascisti dal sottosuolo!

– Ecco, proprio questo è il punto. Cosa fare dei fascisti? A quel tempo, quando accettammo la richiesta degli umani di lasciare aperte le porte del sottosuolo ai fascisti, la situazione era difficile per loro, per gli umani intendo. Venivano da cinque anni di guerra tremenda, e ricordiamo che non erano passati nemmeno vent’anni dalla fine di quella precedente…

– Stronzi bellicosi!

– Lasciamo che si scannino tra di loro!

– ….a quel tempo ritenemmo che accogliere i fascisti nelle fogne fosse un gesto di pace, il più grande gesto possibile. Un gesto molto animale, definirlo umano sarebbe una contraddizione in termini, date le circostanze. Ma abbiamo visto come sono andate le cose. Da un lato, era comprensibile che gli umani, vincitori e vittime della guerra, in quel momento non volessero aggiungere ancora morti, molti morti, ai conti della guerra. Giustiziarono i peggiori tra i fascisti, i capi, capetti e manigoldi efferati, ma molti erano conniventi e alleati senza essersi direttamente macchiati di crimini. Ecco, accettammo la richiesta degli umani di accogliere qua sotto i fascisti. Ovviamente, con questa richiesta gli umani ancora una volta dimostravano la loro mentalità autoreferenziale ed umanocentrica. Non ci sono confini o frontiere nel mondo roditore! Sorvolammo su questa possibile incomprensione e offrimmo il nostro aiuto agli umani che volevano lasciarsi alle spalle le guerre causate dai fascisti e dai loro amici.

– Grazie, prof. Muridi. La sua spiegazione del passato è chiarissima. Vorrei ora che ci aiutasse e comprendere come affrontare i problemi attuali.

– Ci stavo arrivando. Volevo far capire che il gesto di accogliere i fascisti nelle fogne è stato un errore, un passaggio che ha danneggiato il mondo roditore, condannandolo eternamente a un’ingiusta e infima associazione con i meno umani tra gli umani. Ma ha danneggiato anche gli umani stessi, perché i fascisti hanno usato le fogne come pied-à-terre, come nascondiglio dove ripararsi mentre si organizzavano per risalire in forze nel soprasuolo. Quelli che hanno vissuto qui, accanto a noi, hanno tentato di ricreare i loro ambienti mortiferi del soprasuolo, di dividere e aizzare l’uno contro l’altro i solidali abitanti delle fogne. Va anche detto, purtroppo, che gli umani vincitori della guerra non si impegnarono seriamente nel ripulire le loro istituzioni dai fascisti. Anzi, in molti casi fecero di tutto per lasciarli operare in un’illusiva e patetica funzione “anti-comunista”. Quale errore!

– Bastardi!

– Basta con gli umani!

– Calma, calma, lasciamo continuare il prof. Muridi.

– Io riconosco qui il nostro errore, l’errore del mondo roditore, il mondo del sottosuolo. Non dovevamo farci guidare dal nostro buon cuore, siamo stati degli ingenui, abbiamo sbagliato. I fascisti hanno vinto, e ora, grazie anche al nostro sacrificio, hanno riconquistato le strade soprasuolo, non tutte, ma di certo un buon numero, nelle città piccole e grandi. Con l’aiuto dei soliti cinici umani, lo stesso potere che li aveva solo a parole emarginati dopo la guerra, hanno aperto uffici e sedi di rappresentanza in zone dove gli affitti costano assai (da dove vengono i soldi?). Vengono lasciati circolare e perfino fatti parlare alla TV. Hanno amici e compagni di tatuaggio tra i poliziotti e i carabinieri, gli stessi che sono pagati dalle tasse di tutti (meno gli evasori fiscali) per salvaguardare la “democrazia”. Democrazia, ma cosa ne sanno gli umani della democrazia?! Pensate, fratelli, che ora le autorità umane vogliono mandare in prigione i pochi che hanno il coraggio di denunciare questo scandalo, lo scandalo dei fascisti in libertà. Ma vi pare possibile?

– Cialtroni!

– Sì, gli umani sono dei cialtroni!

– Criminali!

– Ecco, vi capisco, la vostra rabbia è sincera, però cerchiamo di non fare gli errori che fanno gli umani egemoni, quelli che hanno il potere nelle loro società. Noi roditori, noi abitanti del sottosuolo, abbiamo molto da insegnare a quelli di sopra. Ma lo sapete che il paese più potente del mondo soprasuolo è quasi perennemente in guerra dal giorno della sua fondazione? Gli Stati Uniti d’America sono sorti nel 1776 e da allora sono stati coinvolti in una lunga serie di conflitti armati, che il più delle volte hanno direttamente provocato. In pratica, sono stati in guerra in varie parti del mondo per il 93% del tempo, 220 anni! E gli USA non si definiscono nemmeno fascisti, anche se ne hanno aiutati molti un po’ ovunque. Ma che gente sono, questi umani? Però, mi chiedo, fratelli, cosa possiamo fare noi del sottosuolo di fronte a tutto questo? Come ci poniamo di fronte al mondo barbaro che continua a riprodurre fascisti sotto diverse vesti? Questa situazione danneggia anche noi, il mondo sottosuolo, perché il pianeta è uno solo.

– Cosa ci suggerisce, prof. Muridi?

– Ho riflettuto a lungo, ho rimuginato, ho ripassato i testi di storia, storia che molti oggi non vogliono conoscere o nemmeno sapere che è accaduta. I miei pensieri sono gravi, forse è anche l’età, ma sento l’energia di questo mondo roditore, un’energia salvifica. Ecco, voglio dirvi, tutti assieme noi salveremo il mondo dai fascisti! Dobbiamo portare il nostro messaggio universale al soprasuolo, allearci con gli umani antifascisti. Non c’è altra via d’uscita. Ovunque c’è un fascista ci sarà un roditore o un animale alleato a complicargli la vita. Li faremo impazzire! Niente guerre aperte, solo tanto costante e persistente assillo anti-fascista. Gli umani dovranno una volta per tutte prendere atto che le loro ossessioni nazionalistiche danno la stura al fascismo, sono la semenza dell’erba malata. Ce la faremo!

– Avanti!

– Affanculo i fascisti!

– Viva il mondo sottosuolo!

– Viva il mondo antifascista!

(*) ripreso da «Vennero in sella due gendarmi» – cfr A sostegno di Genova Antifascista – una raccolta (2 cd e un libretto) promossa da Marco Sommariva e Marco Pandin per il “fondo difesa” di Genova Antifascista a sostenere le 50 persone che sono state  denunciate e multate per aver contrastato un comizio elettorale di Casa Pound nel maggio 2019. Due CD e un libretto, con contributi giunti da una cinquantina di musicisti cantanti scrittori e grafici. Da Giorgio Canali a Cesare Basile, dai Modena City Ramblers a Zerocalcare, da Paolo Cognetti a Caparezza, da Franco Fabbri a Maurizio Maggiani … giusto per fare qualche nome.

 

La Bottega del Barbieri

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