Il Natale è giallo, Buenos Aires nerissima

di Valerio Calzolaio

recensioni a Guillermo Saccomanno  e a “Natale in giallo

Europa cattolica. Vigilia di natale. Milano, Barcellona, Palermo, Romagna, Pineta in costa pisana, fronte Stalingrado (1942). Gli investigatori già li conoscete: il pensionato Amedeo Consonni una volta (2011) nella sua casa di ringhiera, l’ispettrice Petra Delicado con Garzon dal 1996 (e già almeno tre racconti), il professor Lorenzo La Marca due (1996 e 1998) che ora parla a distanza di Marsiglia, l’anziano scrittore bioetico Primo Casadei dal 2002 quattro, il radiotecnico fra i 50 e i 60 Enzo Baiamonte della Zisa una solo (2010), Massimo e i quattro vecchietti del BarLume dal 2007 tre, Martin-Heinz Douglas Wilhelm Friedrich von Bora dal 1999 otto. Ci brillano lumini e palline e candeline negli occhi. L’ editore ha ben raccolto inediti e originali di propri autori, presentandoli come una squadra con brevi ritratti critici, offrendoci una lettura imperdibile durante le prossime feste: Costa, Flamigni, la spagnola Giménez Bartlett (tradotta da Maria Nicola), Malvaldi, l’americano-italiana Pastor, Piazzese, Recami: “Un natale in giallo”, Sellerio 2011, pag. 322 per euro 14). Ascoltateci e mangiateci quel che vi grada.

 

Buenos Aires (innominata). Tra breve. E’ accaduto un altro (ciclico?) cambio di regime socio-ambientale: attentati guerriglieri e ronde militari, sirene esplosioni elicotteri; in strada sparatorie di narcotrafficanti e parti di indie; nel porto iceberg alla deriva; lavoro ancor più schiavo, licenziamenti in tronco, scrivanie-bare; e poi morti di scarto, cani clonati, piogge acide. Un remoto impiegato si tiene a galla, remissivo e claudicante, violentato dalla botte moglie, deriso dal branco di figli/figlie (non dal disabile Vecchietto), dedito a polizieschi e riviste scientifiche. Una sera resta tardi in ufficio con la giovane segretaria (amante) del capo: lei si confida e lo invita a casa, ha una predilezione morbosa per le esplorazioni sessuali. Lui è geloso, denuncia un collega russo (fidanzato con una rossa benzinaia) che scompare. E’ un poco indigesto ossessivo il nuovo romanzo del 63enne argentino molto premiato (e osannato da Taibo II) Guillermo Saccomanno (“L’uomo che non sapeva morire”, Tropea 2011, pag. 190 per euro 14,50; in originale “El Oficinista” 2010, traduzione di Francesca Pe’), in terza sul pover’uomo. Musica andina.

BREVE NOTA

Le recensioni giallo-noir di Valerio Calzolaio in prima battuta escono su “Il salvagente. (db)

 

Redazione
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