Il presidente(1) che però sparì

La faccenda è seria, qui c’era un Cometto. Un racconto lungo (o romanzo breve) in 4 puntate che ora non è più visibile.

Perché?

Ecco 5 spiegazioni,scegliete la preferita.

1 – Magari quei Maya lì di Hollywood hanno sbagliato di poco e la realtà inizia a scomparire a chiazze (o a gruviera se preferite).

2 – Causa il Suo ritorno in campo, l’Autore ritira tutto per scrivere un nuovo finale; si spera profetico (e chissà se mai l’Autore lo scriverà davvero).

3 – L’infame Cometto vuol vendere la storia a qualche editore o magari alla Fininvest che, con lievi cambiamenti e un lietofinelietoassai, ne farà una soap.

4 – Una frangia deviata dei servizi segreti (già deviati e mai rettificati ma riformati e poi ri-deviati) ha oscurato il racconto perché narra ciò che successe DAVVERO quella sera di dicembre in piazza Duomo. L’Uomo che ancora oggi imperversa per i talk show non è dunque Lui, il “vero” signor p2-1816 ma un Frankenst-androide (basta dare un’occhiata alle Sue fessure oculari, prive di qualsiasi barlume non dico di intelletto, ma proprio di vita).

5 – Indossando un loden adeguato alle grandi occasioni Mario Monti ha dichiarato poco fa: «Non dovete abituarvi a una vita facile: pensione, cure mediche, racconti di Cometto gratis, giustizia…. son cose del passato: ora è tempo di sacrifici. Per tutte/i.  Beh quasi».

 

Redazione
La redazione della bottega è composta da Daniele Barbieri e da chi in via del tutto libera, gratuita e volontaria contribuisce con contenuti, informazioni e opinioni.

  • Cometto in gran spolvero. Un racconto lungo che sarebbe piaciuto a Calvino.

  • Svelerò un segreto (segretuccio piccino-picciò). Fidandomi di Cometto ho deciso di leggere i 4 capitoli … proprio come lettori/lettrici del blog, cioè un capitolo ogni sabato. La mia prima impressione è che questo romanzo breve si muova dalle parti dell’horror familiare… un po’ come anni fa quando Valerio Evangelisti scrisse (per “il manifesto”) una pagina sulla vita “domestica” del mostro di Firenze. Non voglio dire che ci saranno svolte platter (sempre ammesso che il signor P2-1816, insomma Silvio B. con il solo essere nominato non trasporti ogni narrazione nel reality-horror) ma semplicemente che per ora siamo dalle parti di una psicopatologia, mi verrebbe da dire – magari toppo, insomma sbaglio – alla Cornell Woolrich. Attendo sabato con ansia. (db)

  • Grazie Vince e db. La miglior definizione che trovo per questo mio lavoro è “racconto fantastico camuffato da racconto realistico”.

  • “insomma Silvio B. con il solo essere nominato non trasporti ogni narrazione nel reality-horror”
    Trovo interessantissima questa parte del tuo commento, Daniele.
    Maurizio ci ha già abituati a soluzioni spiazzanti nei confronti dell’ovvio anche politico- vedi ‘I resturatori’ su ‘Cambio di stagione’, dove proponeva un lavoro assolutamente non convenzionale sul tema Lega. Secondo me questo trovare soluzioni personali, naif, fantastiche, è parte della sua poetica, se vogliamo definirla così.
    In effetti Silvio P2 ispirerebbe con la sua sola presenza niente meno che dei reality horror, così come la Lega a sua volta volgarità cialtrona italiota.
    Eppure Maurizio è uno che non si fa mettere facilmente nel sacco. Vediamo dunque cosa combinerà sabato.

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