Lucca 51 e Trieste 17

Da Trieste a Lucca si alza un grido: fumetto e cinema vanno oltre la crisi

di Fabrizio (Astrofilosofo) Melodia

Si è chiusa la XVII edizione del Trieste Science+Fiction Festival e in contemporanea si è concluso il Lucca Comix and Games edizione 2017.
I risultati sono più che positivi, soprattutto per Lucca, che ha visto un successo al botteghino inaspettato, con oltre 240.000 visitatori paganti, senza contare le persone transitate nelle aree gratuite della città toscana.
Il Trieste Science+Fiction Festival – come comunica solerte l’ufficio stampa de La Cappella Undergroud, associazione storica che organizza la manifestazione – ha visto trionfare con voto del pubblico e della giuria (composta dal disegnatore Stefano Disegni, da Chris Oosterom, Direttore Artistico dell’Imagine Film Festival di Amsterdam, e dal regista serbo Milan Todorović) la pellicola polacca “The man with the magic box” di Bodo Kox a cui è stato assegnato l’ambito Premio Asteroide, assegnato al miglior lungometraggio di fantascienza in Concorso, il Leone d’Oro al cinema di fantascienza.
La giuria ha ritenuto di assegnarlo all’opera di Bodo Kox in quanto “Il regista racconta una storia autentica nella tradizione del cinema nazionale del suo paese. Con una scenografia impressionante, crea un universo che ricorda Orwell e Kafka, con echi del passato scuro di quel paese. In tal modo, egli mescola perfettamente stili del passato e del futuro. La sceneggiatura scritta sapientemente porta i personaggi coinvolgenti attraverso diverse epoche, proponendo un forte commento alla società odierna”.
il Mèliés d’Argento al Miglior Lungometraggio Fantastico Europeo è stato assegnato dalla giuria al film “Loop” di di Isti Madaràsz, in quanto “una storia d’amore può essere raccontata in mille modi e qui il regista Isti Madarász sceglie di condurci in un labirinto di possibilità. La bellezza del racconto non è negli effetti speciali bensì nei personaggi speciali; la sceneggiatura infatti lascia loro il compito di condurci verso un finale semplice, ma inaspettato”.
Speriamo di vederli presto in larga diffusione su RAI 4, nel frattempo il premio assegnato dal noto canale RAI che nel tempo è cresciuto esponenzialmente, grazie a uno zoccolo duro di giovani esigenti che pretendono fantascienza e fantastico di alta qualità.
Il Premio RAI 4 infatti è stato assegnato a COLD SKIN di Xavier Gens, con la seguente motivazione: “per la felice sintesi tra i dispositivi spettacolari e narrativi di genere e l’ambizione a un apologo morale su un mondo alle soglie di una guerra mondiale, in un alternarsi di potenti immagini naturali, estenuanti attese, allucinanti apparizioni, notazioni sulla natura e sull’uomo; un cinema immaginato per schermi grandi, che non teme la classicità e non ha paura di emozionare lo spettatore ma neppure di impegnarlo in riflessioni su temi complessi. Un cinema che ci manca”.
Senza dimenticare che anche corto è bello, la Méliès d’argent short competition, riservato al miglior cortometraggio europeo, è stato vinto da The Last Schnitzel di Kaan Arici e Ismet Kurtulus.
Vorrei segnalare inoltre il premio CINELAB, assegnato in collaborazione con DAMS discipline delle arti della musica e dello spettacolo, Corso di studi interateneo Università degli Studi di Udine e Università degli Studi di Trieste, assegnato al cortometraggio italiano, firmato da Marco Jemolo, “Framed”. La giuria ha ritenuto opportuna l’assegnazione in quanto “La scelta di premiare questo cortometraggio si è basata su vari aspetti: la stop-motion, usata sia come tecnica d’animazione che come soggetto della storia, la tematica meta-cinematografica dell’oggettificazione della persona e dell’attore, e una perfetta combinazione di tecnica e idee. Framed, nel campo della science-fiction, spicca per la potenza del messaggio e la claustrofobia coinvolgente”.
Il pubblico ha premiato invece il film “Salyuth-7” di Kim Shipenko.
Dal fronte fantascientifico triestino passiamo di volata al fronte lucchese, dove si è conclusa trionfalmente il Lucca Comix and Games più visitato di sempre.
La 51esima edizione della più grande fiera del fumetto in Italia e a livello internazionale si è conclusa con numeri strepitosi: 700 espositori, 90 location all’interno delle Mura della città toscana, oltre 240 mila presenze da ticketing in cinque giorni.
Gli ospiti sono stati molti, cito solo l’artista Michael Whelan, il creatore dell’arcinota saga a fumetti “The Walking dead” Robert Kirkman, Gabriele Salvatores che ha presentato il sequel de “Il ragazzo invisibile” assolutamente da non perdere, ai protagonisti delle serie prodotte da Netflix “Stanger things” e “Star Trek: Discovery”, serie che ha rilanciato l’Enterprise verso rotte dove nessuno è mai giunto prima e di cui parlerò in seguito in un altro post bottegardo.
Abbiamo avuto come ospiti gli illustratori John Howe e Timothy Zahn, oltre ai fumettisti italiani Zerocalcare, Gipi, Sio, e Leo Ortolani che a maggio ha posto termine al suo celeberrimo Ratman.
Grande successo hanno avuto le mostre dedicate a questi artisti, tra cui quelle dedicate a Michael Whelan, vera e propria rockstar dell’illustrazione fantasy e fantascientifica, alle opere di Tayo Matsumoto e i fumetti sull’adolescenza di Raina Telgemeier, e poi ancora Igort, Sio, Federico Bertolucci.
Grande e possente è stata l’area degli showcase, dove i fumettisti hanno potuto scambiare consigli e dritte con i loro fans, molto nutrita l’area self, dove il fumetto emergente ha avuto un’area tutta dedicata a loro, con possibilità di autopromozione grandissima, oltre ad una piattaforma per la raccolta di fondi dedicati agli autori in erba.
Grande presenza di autori letterari, dalla più nota autrice fantasy italiana Licia Troisi, al premio Bancarella autore del romanzo “I Medici”, Matteo Strukul.
Grande successo hanno avuto le trasposizioni teatrali, in primis “ “Una ballata per Corto Maltese”, adattamento teatrale del leggendario album di Hugo Pratt “Una ballata del mare salato”, a 50 anni dalla pubblicazione, così come l’ormai tradizionale format lucchese di “Voci di mezzo”, entrambi al Teatro del Giglio, il teatro di Giacomo Puccini.
I cosplayer sono stati parte vitale e colorata dello spettacolo, con parate, concorsi e raduni spontanei per tutti i 5 giorni, e con la loro energia e il loro entusiasmo hanno riscaldato l’atmosfera come ogni anno: tra i momenti più seguiti, la parata militare a tema “Call of Duty”, con tanto di veri mezzi bellici della Seconda Guerra Mondiale, realizzata per celebrare il lancio dell’ultimo videogioco Activision.
Da Trieste a Lucca si alza dunque un grido unanime: a noi la crisi non ci tocca!

 

 

L'astrofilosofo
Fabrizio Melodia,
Laureato in filosofia a Cà Foscari con una tesi di laurea su Star Trek, si dice che abbia perso qualche rotella nel teletrasporto ma non si ricorda in quale. Scrive poesie, racconti, articoli e chi più ne ha più ne metta. Ha il cervello bacato del Dottor Who e la saggezza filosofica di Spock. E' il solo, unico, brevettato, Astrofilosofo di quartiere periferico extragalattico, per gli amici... Fabry.

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