Lunedì 20 novembre 1959: dichiarazione…

dei diritti del fanciullo

una filastrocca di Andrea Serra (*)

20nov-copandreaserra

Lunedì venti novembre 1959

C’era una volta un Palazzo di Vetro,

tutto di vetro, davanti e di dietro.

Vi stavan sedute tante persone,

tutti i Potenti di ogni Nazione.

Quel giorno si alzò un signore un po’ scuro

che disse: “Al mondo regaliamo il futuro!”

Si fece silenzio, un silenzio profondo,

silenzio in tutte le lingue del mondo.

Il futuro, si sa, è dei bambini

nelle nostre mani sono i loro destini.

Prendiamo la penna, mettiam per scritto

ad uno ad uno ogni loro diritto.”

Tornò il silenzio, erano sempre più attenti,

sempre più uomini, un po’ meno Potenti.

E allora parlarono, discussero a fondo,

era in gioco il destino del Mondo,

L’uomo un po’ scuro che aveva parlato,

ascoltava in silenzio assai rincuorato.

Raggiunsero infine una decisione,

firmarono tutti la Dichiarazione.

(*) QUESTA E’ LA FILASTROCCA INTRODUTTIVA… poi nel libro «Fila dritto, dichiarazione dei diritti del fanciullo» – testi di Andrea Serra e illustrazioni di Elena Cannas; edizioni Tiligù, 2008 – si raccontano, anzi si filastroccano, i diritti: uguaglianza, dignità, identità, sicurezza, affetto, educazione, pace…

COSA SONO LE “SCOR-DATE” – NOTA PER CHI CAPITASSE QUI SOLTANTO ADESSO.

Per «scor-data» si intende il rimando a una persona o a un evento che per qualche motivo il pensiero dominante e l’ignoranza che l’accompagna deformano, rammentano “a rovescio” o cancellano; a volte i temi possono essere più leggeri ché ogni tanto sorridere non fa male, anzi. Ovviamente tantissimi i temi, come potete vedere in “bottega” guardando un giorno… a casaccio. Assai diversi gli stili e le scelte per raccontare; a volte post brevi e magari solo un titolo, una citazione, una foto, un disegno. Ovviamente non sempre siamo state/i soddisfatti a pieno del nostro lavoro. Se non si vuole scopiazzare Wikipedia – e noi lo abbiamo evitato 99 volte su 100 – c’è un lavoro (duro pur se piacevole) da fare e talora ci sono mancate le competenze, le fantasie o le ore necessarie. Si può fare meglio, specie se il nostro “collettivo di lavoro” si allarga.

Avevamo pensato (nel nostro 2015 “sabbatico”) di fare un libro, cartaceo e/o e-book con una selezione delle «scor-date» già apparse in “blottega”. E’ rimasta una vaga idea ma chissà che prima o poi…

Il 12 gennaio 2016 si è concluso il nostro “servizio” di linkare le due – o più – «scor-date» del giorno, riproponendo quelle già apparse in blog/bottega nei 2 anni precedenti; e ogni tanto aggiungendone di nuove. Dal 12 gennaio abbiamo interrotto, salvo rare eccezioni come oggi. C’erano 2 ipotesi per il futuro prossimo. Si poteva ripartire con nuove «scor-date» ogni giorno, dunque programmandole qui in redazione: insomma il volontariato (diciamo stakanovismo?) della nostra piccola redazione e/o di qualche esterna/o. Qui in “bottega” ci sarebbe piaciuto mooooooolto di più ripartire CHIAMANDOVI IN CAUSA, cioè ri-allargando la redazione. Come ripartenza c’eravamo dati il 21 marzo, una simbolica primavera… però il nostro “collettivo” non ha avuto gli auspicati rinforzi. Così vedrete le «scor-date» solamente ogni tanto, anziché ogni giorno come ci piacerebbe. Grazie a chi collaborerà, commenterà, linkerà, correggerà i nostri errori sempre possibili, segnalerà qualcun/qualcosa … o anche solo ci leggerà.

La redazioneabbastanza “ballerina” e sempre più mutevole nel tempo, per inevitabili altri impegni – è all’incirca questa: (in ordine alfabetico) Alessandro, “Alexik”, Andrea, Clelia, Daniela, Daniele, David, Donata, Energu, Fabio 1 e Fabio 2, Fabrizio, Francesco, Franco, Gianluca, Giorgio, Giulia, Ignazio, Karim, Luca, Marco, Mariuccia, Massimo, Mauro Antonio, “Pabuda”, Remo, Riccardo, “Rom Vunner”, Santa e Valentina. Ma spesso nelle «scor-date» ci hanno aiutato altre/i oppure abbiamo “rubato” (citando le fonti) qua e là.

 

Redazione
La redazione della bottega è composta da Daniele Barbieri e da chi in via del tutto libera, gratuita e volontaria contribuisce con contenuti, informazioni e opinioni.

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