Manfredi (G) ti odio

Avete presente il film «Misery non deve morire» – di Rob Reiner, tratto da un romanzo di Stephen King – quando l’infermiera (Kathy Bates) tortura lo scrittore per costringerlo a “resuscitare” l’eroina, Misery appunto, che lui vuole sopprimere nell’ottavo libro della serie?

Avete presente le rivolte popolari (così si dice) con migliaia di lettere minacciose ai giornali quando un certo scrittorucolo fece morire Sherlock Holmes?

Ecco questo è lo stato d’animo (disanimo forse) nel quale mi trovo da sabato. Sogno di catturare Gianfranco Manfredi e/o di organizzare manifestazioni proprio sotto casa sua.

Ugo Pastore non deve morire. Rivoglio-rivogliamo il giovane romano noto anche come Volto Nascosto o Shangai Devil. E già che ci siamo – bisogna sempre esagerare – che l’infame, perfido, sciamannato, impietoso Manfredi torni sulla sua decisione e restituisca alle masse fumettare anche Magico Vento.

Se non siete amanti delle “nuvolette” in edicola, chiarisco di cosa sto parlando. Dopo un paio di altre vite, Gianfranco Manfredi si è dedicato con maestria al fumetto e il suo impegno è culminato in tre serie pubblicate dalla Bonelli. Qui in blog su «Magico vento» trovate la tesina di mio figlio (è affare di famiglia, come vedete) per la maturità. Quando uscì «Volto nascosto» (il primo fumetto italiano ad affrontare seriamente il nostro colonialismo) intervistai Manfredi per il settimanale «Carta» e quando, finita l’avventura di Ugo Pastore in Africa, il giovane romano finì in Cina – nel frattempo le altre due serie si erano concluse – lodai la novità (confronta Le ombre gialle di Gianfranco Manfredi).

Però con il numero 18 di «Shangai Devil» non solo si è conclusa la miniserie (come era previsto) ma un finale molto bello – e che, a malincuore, non svelerò – lascia presagire che di Ugo Pastore altro non sapremo.

Tre serie chiuse, due personaggi cancellati. So che il dolore dei fans non può superare certi limiti (d’accordo: non torturerò Manfredi) ma almeno che qualcuno mi/ci rassicuri: la frase «ci auguriamo di riuscire a fare sempre meglio non per “accontentarvi” ma per “stupirvi” come è d’obbligo quando si scrivono storie d’avventura» (pag 4 nell’ultimo numero di «Shangai Devil») significa che Gianfranco Manfredi sta preparando qualcosa di nuovo? E quando arriverà?   

QUESTIONI DI OMONIMIA

Nel «blog di Daniele Barbieri e altr*» gli articoli non firmati sono ovviamente miei ma siccome ho un omonimo che scrive di fumetti (siamo spessi scambiati l’un per l’altro e anche qui abbiamo spesso scherzato al riguardo) devo chiarire che io sono io e idbcnsi (ildanielebarbierichenonsonoio) in questo post non ha messo zampa. Se poi anche l’omoni-mio vorrà associarsi a questo appello disperato nulla da eccepire, anzi: sappi, o Manfredi, che non ti daremo tregua. Musica al massimo. (db)

 

Redazione
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