Maria Elena Danelli  paesaggi passaggi di poesia           

a cura di Sandro Sardella

è una regina quando presenta i suoi “manufatti GaEle  .. avventura

libridinosa inventata nell’incontro tra Maria Elena Danelli e Gaetano

Blaiotta .. governa il suo laboratorio studio casa tra carte fili colorati

e trame della vita dove tesse un variopinto fragrante telero di culture

.. le sirene della poesia illuminano il suo sguardo .. danno tremore al

suo parlare .. e i luoghi del suo viaggiare sedimentando creano ritratti

di geografia liberi di volare ..

barlumi di mondo .. scarne immagini sottratte all’assenza .. liriche

lievissime e distillate .. tessere di un mosaico di resistenza nel tempo

dell’indifferenza .. nel nuovo libro di Maria Elena Danelli :

Dal Diario delle Terre” – RPlibri – febbraio 2026

 

 

 

L’ultim Milanes – a mio padre

Oggi se n’è andato l’ultimo Milanese

quello che aveva visto la luce

un giorno di novembre del ‘32

quello al quarto piano di una casa superstite

tra le macerie

che dondolava quando soffiava il vento

otto persone in una stanza

nipote, mamma, padre, figlio e anche il nonno

che quando si sentiva solo

dall’ospizio arrivava al quarto piano

e il ragazzino dormiva ai piedi del letto

per suo nonno, un vecchietto piccolo piccolo con il tabarro.

Quel Milanese del monopattino

e la michetta che la mamma gli gettava dalla finestra.

Quel Milanese di Porta Ticinese, via Arena

tra le prostitute e i pederasti,

gli uomini senza le gambe.

Quel Milanese pieno di vita

che fischiava alle nuvole.

Quello del Naviglio.

Oggi Milano piange

la dipartita di un suo figlio

uno caduto come le macerie

e al quarto piano di quella casa abbattuta tanti anni fa

ci passa il vento come una pennellata.

15 marzo 2018

 

 

Roma

Il sole sulla città alta

i panni rosa alla brezza disegnano corpi

repentini

allo specchio mi pettino con le dita

i capelli caduti li libero al vento

stormi in volo disegnano forme di un secondo

Cielo come Mare.

Storni come amebe.

Il cielo mi trasforma i capelli in medusa.

7 novembre 2022

 

Frascineto, Contrada Carpanzacchio

Crete disseccate smosse da brezze

hanno dita di spini

che piangono-pungono

e s’avviluppano.

Chi appartiene a questi luoghi

come accecato dalla forza del sole

accatasta cemento

su piani e piani, Babele.

Ma qui Dio non è nel cielo,

è nella terra, negli spini, nei campi.

È una parola da dissodare.

 

14 agosto 2018

 

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