Milano: missili alla Darsena

di Angelo Gaccione (*)Il missile che vedete nelle foto è innocuo, anche se porta la sinistra sigla B61-12. È costruito con semplici tubi di plastica, del tipo di quelli che si usano per le fogne. Non so se l’autore lo ha fatto apposta (tutte le armi sono da fogna) o invece per la duttilità del materiale. Sia come sia, dipendesse da noi di missili non ce ne sarebbero in giro di nessun tipo. Non ce ne sarebbero di autentici nei depositi degli Stati, né di esemplari giocattolo come questo che i Disarmisti esigenti di Alfonso Navarra, WILPF Italia, Argonauti per la pace, hanno esposto alla Darsena sui Navigli di Milano a monito dei milanesi. Non fanno nulla, o quasi, Stati e Governi per eliminare le armi atomiche e nucleari, strumenti di sterminio in grado di cancellare l’intero genere umano. E non fanno nulla, o quasi, per mettere un freno seriamente ai mutamenti climatici. Siamo arrivati abbondantemente ai limiti del non ritorno, ma decisioni coraggiose non se ne vedono. Se smettessimo subito con le spese per gli armamenti, potremmo destinare questa gigantesca cifra mondiale per dare una mano alle economie che utilizzano combustibili fossili e continuano ad estrarre carbone e gas massacrando clima e pianeta. Non avrebbero più alibi questi Paesi per riconvertire le loro economie e renderemmo doppiamente sicuro il pianeta: dai pericoli nucleari e da quelli climatici. Siccità e inondazioni con le loro catastrofi cancelleranno intere città, metteranno in ginocchio le economie e costringeranno all’esodo migratorio miliardi di persone se non si agirà subito. I segnali e gli effetti li stiamo vedendo tutti, ma da Glasgow non sono arrivate notizie confortanti. Si continua a far finta di nulla. Sembra davvero si stia avverando il monito della locuzione latina: Giove acceca chi vuole condurre alla rovina.

#ff0000;">ANTINUCLEARI CONTRO LA BLA BLA COP$
ALLA DARSENA DI MILANO

 

A destra della foto il leader dei “Disarmisti Esigenti”
Alfonso Navarra, a sinistra Angelo Gaccione

Venerdi 12 Novembre, dalle ore 16:00 alle ore 19:00, alla Darsena di Milano, Disarmisti esigenti, WILPF Italia, Argonauti per la pace, dalle 16 alle 19, abbiamo allertato in anticipo sul fallimento della COP$ a Glasgow (i cui negoziati si sono prolungati per il giorno successivo). Il fallimento, secondo noi, era annunciato in tre punti:
1. Chiacchiere sulla decarbonizzazione,
2. finalizzazione al business finanziario e delle multinazionali,
3. recupero del nucleare quale fonte presunta alleata delle rinnovabili.
La conclusione di ieri sembra avere confermato le previsioni addirittura in peggio. Al gazebo abbiamo portato una riproduzione in scala 1:1 delle atomiche B61-12 che ora verranno installate a Ghedi ed Aviano, in ottemperanza della condivisione nucleare NATO da parte dell’Italia. 

 

da sinistra Maurizio Bucchi, Gaccione, Navarra
alla Darsena sui Navigli a Milano

 

Il nucleare militare si fa forte della copertura politico-economica e della base tecnica che gli offre il nucleare civile, che a Glasgow è stato spinto nella tassonomia degli investimenti “verdi”. Stiamo organizzando una risposta a Roma e in Italia in vista della decisione sulla tassonomia UE prevista per il 7 dicembre: il governo italiano deve agire secondo il mandato popolare del referendum del 2011!

(*) ripreso da libertariam.blogspot.com/

La Bottega del Barbieri

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