Palermo, teatro Atlante: 10 anni di r-Esistenza

   Inizia oggi pomeriggio la festa/incontro che si chiude il 9 ottobre

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Non avremmo mai pensato di festeggiare i dieci anni del nostro teatro se questi non fossero stati anni di condivisione. Nato nella palestra di un centro sociale Teatro Atlante è stato soprattutto luogo di incontro, di scambio e di contaminazione artistica, culturale e umana.

Lontano dalla scena ufficiale e dai clamori della mondanità teatrale, Teatro Atlante ha potuto incontrare e realizzare le sue attività con associazioni di volontariato, scuole di ogni ordine e grado, bambini e ragazzi dei cosiddetti quartieri a rischio di Palermo, musicisti, gruppi teatrali e singoli artisti sparsi in tutta Italia, festival internazionali, detenuti, case famiglia per minori e tanto, tanto altro.

Il pavimento della nostra sala è stato montato da un rifugiato politico, da un attore de L’Aquila e da una ragazzina del quartiere Albergheria/Ballarò. Nei nostri laboratori è possibile imbattersi in studenti delle scuole medie che lavorano insieme a insegnanti cinquantenni senza avvertire nessuna stonatura. Teatro Atlante è stato un punto di incontro, un quadrivio in cui diverse anime della realtà in cui viviamo si sono incontrate e avvicendate.

Per questo pensiamo sia importante festeggiare questi dieci anni di attività: non per un’ autocelebrazione ma per dare importanza agli incontri che sono avvenuti, ai frutti che da questi incontri sono nati, alle energie che si sono sprigionate e che hanno preso direzioni diverse, a volte impreviste.

Desideriamo che questi festeggiamenti siano pubblici, perché le nostre attività, pur essendo nate spesso da incontri intimi fra piccoli gruppi di persone, non hanno avuto mai niente di privato: sono sempre state qualcosa che dall’intimità di una sala prove, di un’aula scolastica, di una palestra, di una piccola associazione, di un carcere, si sono poi rivolte all’esterno.

Abbiamo pertanto organizzato un festival aperto e gratuito, invitando alcuni degli artisti che abbiamo incontrato a Palermo e in tutta Italia in questi 10 anni di attività

Emilio Ajovalasit e Preziosa Salatino

 

IL PROGRAMMA

Giovedì 6 ottobre

Siamo onorati del fatto che Mimmo Cuticchio abbia accolto l’ invito ad aprire i nostri festeggiamenti. La sua presenza ha un valore affettivo, oltre che artistico: è stato infatti per seguire il suo lavoro che Preziosa Salatino lasciò Roma per trasferirsi a Palermo nel 2005. Senza questo avvenimento Teatro Atlante non sarebbe mai nato.

La scelta del liceo scientifico Croce come luogo di apertura del festival non è casuale: da tre anni infatti questa scuola è capofila del progetto “Classici in Strada” che comprende una vasta rete di scuole e di cui Teatro Atlante è partner, curando i laboratori e le regie degli spettacoli.

La giornata si chiude all’ex noviziato dei crociferi con lo spettacolo «SETE», una produzione che meglio di altre mostra la vocazione di Teatro Atlante per le tematiche di impegno civile e che è realizzato in collaborazione con Artisti Aquilani onlus, qui rappresentati dall’attore Giulio Votta.

Venerdì 7 ottobre si entra nel vivo dei festeggiamenti. (Lo schema della giornata verrà replicato sabato 8.)

La mattina lavoro interno fra tutti i partecipanti per montare i materiali che costituiranno lo spettacolo finale di strada.

Il pomeriggio è diviso in due sezioni: «Strategie di rEsistenza» e «Baratti».

Il primo (ore 16.30) è un incontro a più voci sul tema della rEsistenza in cui si confronteranno Ina Salerno (biologa, insegnante presso il liceo scientifico Croce), il noto scultore palermitano Totò Rizzuti e il giornalista e saggista romano Daniele Barbieri, da sempre fan del nostro teatro. Ad animare teatralmente il dibattito penserà il clow Zip (al secolo Cecilia Cruciani) che con leggerezza darà il suo contributo raccontando la strategia di rEsistenza operata da Artisti Aquilani dopo il terremoto del 2009. Seguirà (18.30) un baratto teorico e performativo fra due artisti amici del Teatro Atlante che si incontrano per la prima volta in questa occasione: Valerio Apice del Teatro Laboratorio Isola di Confine (Marsciano), napoletano d’origine, che da vent’anni lavora sulla maschera di Pulcinella, e l’esperta di maschere balinesi Carmencita Palermo che dopo lunghi anni vissuti in Indonesia attualmente svolge un dottorato di ricerca presso l’Università Orientale di Napoli.

La serata (ore 21.15) si chiuderà con la sezione «Regali»: brevi performance di 10-15 minuti offerti dagli ospiti ma anche da alcuni colleghi palermitani che in questi 10 anni hanno collaborato con noi (fra cui la danzatrice Sabrina Vicari, protagonista della nostra ultima produzione: «Psicosi-diario di un’anima»). La serata sarà presentata dal clown Budino (Sara Gagliarducci, Teatro Brucaliffo, l’Aquila).

Sabato 8 ottobre

L’incontro «Strategie di rEsistenza» (16.30) vedrà confrontarsi tre diversi gruppi che operano con modalità artistiche e sociali analoghe nei loro rispettivi territori di appartenenza: il Teatro Proskenion di Reggio Calabria, Antas Teatro di San Sperate (Cagliari) e Teatro Laboratorio Isola di Confine di Marsciano (Perugia). Tema dell’incontro sarà proprio il rapporto fra teatro e territorio.

Per la sezione «Baratti» (ore 18.30) si incontreranno per la prima volta Maurizio Giordo (che da anni svolge un lavoro sulla figura del giullare in lingua sarda) e Nino Racco, noto cantastorie calabrese (la sua «Storia di Salvatore Giuliano», più volte ospitata nel nostro teatro, ha superato le mille repliche).

La serata (21.15) è dedicata ai regali musicali. Abbiamo lanciato l’appello “una canzone per Atlante” a tutti i musicisti e cantanti che in questi anni si sono esibiti nella nostra sala, e in molti hanno accolto l’invito: singole artiste del calibro di Lucina Lanzara e Matilde Politi, ma anche interi gruppi come l’Orchestra di Tavola Tonda e la Bottega delle Percussioni.

La serata sarà presentata dall’alter-ego di Giulio Votta: il clown Pongo.

Domenica 9 settembre alle 17.30 a piazza Croce dei Vespri gran finale con lo spettacolo «Domani non vengo» che vedrà la partecipazione di tutti gli artisti del festival (attori, cantastorie, clown, giocolieri, musicisti, trampolieri) e che sarà animato dalle musiche e dalle danze dell’Orchestra di Tavola Tonda.

Durante i giorni di festival sarà inoltre possibile:

  1. Sottoscrivere l’abbonamento alla rassegna “Oltre le sbarre” che consente di partecipare a 5 spettacoli a scelta fra quelli proposti nella nostra stagione e di consentirne la realizzazione anche presso il teatro della Casa di Reclusione Ucciardone.
  2. Acquistare il nostro nuovo libro «Il Castello di Atlante-10 anni di teatro» (edizioni Antipodes).

 

Redazione
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