Ravenna: ancora fuochi nocivi

di Vito Totire (*)

A Ravenna ancora la strategia borbonica «festa, farina … e forca».

Si avvicina il 6° anniversario della strage operaia di Modugno (24 luglio 2015) ma in Riviera ancora si preparano fuochi artificiali

Incredibile notizia da Ravenna: la giunta comunale lavora per un’ennesima esibizione di fuochi artificiali mentre si avvicina il sesto anniversario della strage di Modugno che costò la vita a dieci operai. Fra le stragi operaie dell’ultimo secolo fu una tra le più rimosse (**): poche informazioni sono state dispensate all’opinione pubblica anche sul processo conclusosi nel 2019 con un patteggiamento di pena a 4 anni. Noi non siamo tifosi delle pene carcerarie (tipo “buttare via la chiave” come dicono certi che hanno buttato via, in verità, il loro cervello) però ci chiediamo: in quanti sanno che il “patteggiatore” oggi continua a esercire la stessa attività imprenditoriale ? Peraltro finchè c’è domanda di “fuochi”… Comunque rimane un dato certo: stiamo parlando del comparto maggiormente mortifero in tutto il mondo per la classe operaia (ovviamente se valutiamo il rapporto fra numero di morti e numero degli addetti). In Parlamento qualche “onorevole” di destra ha persino lamentato che il comparto non ha potuto beneficiare di adeguati «ristori»; in realtà una classe politica seria dovrebbe preoccuparsi di reperire risorse per la riconversione produttiva e per garantire reddito agli operai al fine di propiziare la chiusura di queste mortifere attività produttive.

Per tornare a Ravenna: risulta che fra le preoccupazioni dell’amministrazione comunale ci sia nientemeno l’opportunità di sparare i fuochi dalla base più alta possibile in modo da consentire una possibilità di osservazione da un territorio più vasto (a terra) evitando assembramenti…

Fra gli inquinanti che i fuochi spargeranno forse (ma certamente per la CO2) la giunta comunale conta sui noti progetti di ENI per la cattura e stoccaggio… Ma piuttosto che catturare e stoccare (con quali finalità?) non sarà più ergonomico evitare di produrla e di spargerla nell’ambiente? E’ noto che il ceto politico non è incline a soluzioni orientate alla prevenzione primaria. Meglio inquinare – pensano – per poi tentare di disinquinare anche se spesso i rimedi sono peggiori dal male: l’importante non è la salute umana e del pianeta ma l’apparenza della crescita del PIL (persino Bob Kennedy, scettico sul PIL, viene buttato nei rifiuti non riciclabili).

Ovviamente non è che i fuochi spargano nell’ambiente solo CO2. Basta fare una ricerca della letteratura scientifica; ormai i dati sono stati ampiamente divulgati dai mass-media con ampi riferimenti alle tipologie di inquinanti, alle loro caratteristiche fisiche, ai maggiori rischi per alcune persone particolarmente vulnerabili (per esempio i malati di asma). Oltre alle sostanze asmogene o allergizzanti – che possono dare effetti acuti – il problema ancora più grave è costituito dagli effetti negativi dopo lunga latenza. I dati della letteratura scientifica indicano peraltro una tendenza al cambiamento dell’inquinamento indotto (se paiono in calo alcuni inquinanti tradizionali risulta incrementato l’uso di nano particelle che hanno maggiore capacità di penetrazione nell’organismo umano e che aumentano fortemente il rischio di esplosività aumentando i rischio di infortunio e di strage sul lavoro). Come insisteva a sottolineare Giorgio Nebbia: OCCORRE INTERROGARCI SUL TIPO DI SOFFERENZA CHE C’E’ DIETRO OGNI TIPO DI MERCE.

Non pare ispirarsi alla condotta suggerita da Giorgio Nebbia la scelta della giunta comunale di Ravenna – ancora oggi (!) dopo la pandemia di covid – dopo le evidenze del ruolo di “carrier” che gli inquinanti possono avere nei confronti del virus, dopo le evidenze dei danni che incombono sul pianeta in relazione al riscaldamento globale: abbiamo ancora un ceto politico che considera accettabile dare un ennesimo contributo al peggioramento. Non che il ceto politico di Ravenna meriti qualche “primato”: i fuochi sono comparsi in televisione sullo sfondo di una pubblicità per il turismo in Romagna, sui giornali a sfondo dei “festeggiamenti” per l’Italia campione d’Europa, nientemeno sono comparsi a New York per festeggiare il 70% della popolazione vaccinata…

La giunta comunale di Ravenna ha tanti cattivi compagni di strada (anche parroci, sagre, feste dell’Unità o di altro genere) sui fuochi ma, non dimeno, sta dando il suo “piccolo” contributo al peggio. Piccolo ma …ognuno fa quel che può!

Ci appelliamo ai cittadini, alle associazioni ambientaliste, al prefetto di Ravenna: che la giunta comunale accantoni l’insano proposito di fare fuochi il 22 luglio 2021 (e tutto l’anno).

Ravenna-Bologna, 14.7.2021

(*) Vito Totire è portavoce della «Rete per l’ecologia sociale»

(**) sulla strage di Modugno cfr Morire di fuochi artificiali a Modugno, Modugno: 10 morti da cancellare, Modugno: i perchè di una strage rimossa e quel che… ,Come spiegare l’amnesia sulla strage operaia di Modugno? e Modugno: morti dimenticati e… ma anche Notte rosa 2016: evitare sprechi, inquinamenti, pericoli

MA COSA SONO LE «SCOR-DATE»? NOTA PER CHI CAPITASSE QUI SOLTANTO ADESSO.

Per «scor-data» qui in “bottega” si intende il rimando a una persona o a un evento che il pensiero dominante e l’ignoranza che l’accompagna deformano, rammentano “a rovescio” o cancellano; a volte i temi possono essere più leggeri ché ogni tanto sorridere non fa male, anzi. Ovviamente assai diversi gli stili e le scelte per raccontare; a volte post brevi e magari solo un titolo, una citazione, una foto, un disegno. Comunque un gran lavoro. E si può fare meglio, specie se il nostro “collettivo di lavoro” si allargherà. Vi sentite chiamate/i “in causa”? Proprio così, questo è un bando di arruolamento nel nostro disarmato esercituccio. Grazie in anticipo a chi collaborerà, commenterà, linkerà, correggerà i nostri errori sempre possibili, segnalerà qualcun/qualcosa … o anche solo ci leggerà.

La redazione – abbastanza ballerina – della bottega

 

La Bottega del Barbieri

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