Renzi 2

(controrenzi)

Di Mauro Antonio Miglieruolo

 Diventeremo tutti renziani? Renzi vincerà e il paese tutto si adeguerà ai modi apparentemente schietti di questo ultra marpione della politica che ha deciso di sottrarsi ai modi avvilenti e al linguaggio avvilente degli inciucisti di professione? Oppure rinvigorirà l’antica diffidenza che induceva molti a proclamare di non voler morire democristiano?

Nel caso di vittoria Renzi, tarda manifestazione dello spirito curiale, cancellerebbe per molti anni questa possibilità, che si chiama volontà di cambiamento, dalle aspettative degli italiani. Poiché si dà il caso che egli pretendendo di vincere in nome di tutti, vince invece per conto dei pochi che hanno quasi sempre vinto, contro i tanti, che salvo il cinquantennio seguito alla Rivoluzione di Ottobre, hanno fin troppo spesso perso.

2ndexEquivarrebbe, a meno di una possibile contemporanea vigorosa reazione dei movimenti, di cui l’evento del 25 novembre rappresenta una delle tante tappe, a un ulteriore disastro. Cioè a ulteriore spoliticizzazione e demoralizzazione delle masse.

Non è detto, però, considerato l’emergere di una nuova, autonoma e consapevole opposizione sociale che il progetto incluso nel nome riesca.

Renzi, come altri è stato della Provvidenza, è uomo di chiarezza. Il che nel mondo politico attuale comporta credibilità e forza, una forza che pero potrebbe rovesciarsi nel suo esatto opposto. L’essere troppo smaccatamente uomo di destra, nonostante gli espedienti che si dimostrerà capace di mettere in campo per mascherarlo, è inevitabile che finisca con l’alienarlo all’elettore progressista. La crisi potrebbe proprio esplodere all’atto della costituzione del suoprimo governo, la cui evidente natura sarà difficile nascondere: un governo aperto ai Marchionne. E chissà, forse anche, segretamente, ai Berlusconi.

Non sarà divertente vivere sotto un governo così. Ma almeno sarà possibile che le masse democratiche arrivino alla tanto attesa resa dei conti con il PD.

Redazione
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