Ribellarsi è giusto

di Bozidar Stanisic

Questo post nasce come commento all’articolo (sulla sentenza – davvero storica – di assoluzione di tre maghrebini, pronunciata dal tribunale di Crotone) di Annamaria Rivera: lo trovate qui
http://temi.repubblica.it/micromega-online/ribellarsi-e-giusto-anche-nei-cie-una-sentenza-storica/

Il giudice D’Ambrosio ha assolto i tre dimostranti proprio nel periodo della piena campagna politica (egoistica, in primis, perché lotta per le sedie nel Parlamento e nel Senato) in cui l’immigrazione – nella sua complessità che già da anni influisce sui cambiamenti culturali e sociali del Paese – in nessuna agenda dei grandi schieramenti si trova neppur alla lettera zeta.

Ciò accade non solo nella vita politica nazionale, “tecnica” e altra, ma pure in quella della regioni; uno degli esempi è il Friuli-Venezia Giulia in cui, proprio nel periodo prima delle elezioni regionali, sembra che l’immigrazione sia diventata un fenomeno invisibile….

Credo che D’Ambrosio abbia mandato un messaggio all’intero Paese: le cose e i fenomeni hanno i loro veri nomi e i nomi non riescono a sfuggire ai loro attributi. Cioè, i Cie sono i lager in cui ci sono, anzittutto, esseri umani privati dalla libertà anche se non hanno commesso alcun reato. A mio avviso ora tocca al presidente della Repubblica dare non solo un forte messaggio nei riguardi dei Cie, ma influire decisamente affinché questa vergogna dei lager sia chiusa quanto prima possibile e, in seguito, sia svolta un’inchiesta giudiziaria sulle responsabilità degli ideatori di questo fenomeno d’inciviltà.

Redazione
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