Scor-data: 3 settembre 1920

Nasce in Perù María Isabel Granda Larco cioè Chabuca Granda

di Francesco Cecchini (*)

Compirebbe 94 anni. La cantante è un mito nell’ambiente criollo del Perù. I suoi vals raccontavano in maniera delicata e poetica una Lima che stava scomparendo e che oggi è definitivamente scomparsa, se non nelle sue architetture coloniali nel suo ambiente umano. La cantante interpretò anche ritmi afro-peruanos e riscosse, fra gli altri consensi, anche quello di Mercedes Sosa,

In You Tube c’è tutta o quasi Chabuca Granda. A me piace molto la sua canzone «Cardo y ceniza»:

Cómo será mi piel junto a tu piel
Cómo será mi piel junto a tu piel
Cardo o ceniza
Cómo será

Si he de fundir mi espacio frente al tuyo
Cómo será tu cuerpo al recorrerme
Y cómo mi corazón si estoy de muerte
Mi corazón si estoy de muerte.

La canzone – un landó – è diversa dal repertorio abituale di Chabuca e rappresenta il suo incrociarsi con Violeta Parra che lei, ancor giovane, conobbe (Violeta era più in là negli anni). Chabuca raccontò che quando seppe del suicidio di Violeta la sua chitarra si ruppe.

La canzone di Chabuca Granda era rivoluzionaria e scosse la società conservatrice di allora per il suo evidente contenuto erotico.

http://www.youtube.com/watch?v=fwpvFOvG9EA&feature=youtube_gdata_player

Io ascoltai Chabuca Granda nel lontano 1981, due anni prima della sua improvvisa morte. Meriterebbe un lungo discorso – sarà per un’altra volta – anche perché parlare di lei significa parlare del Perù degli anni 60 e 70, quello del Mir di De La Puente Uceda e del generale Alvarado, una realtà non ancora scomparsa, anche fisicamente.

(*) Ricordo – per chi si trovasse a passare da qui per la prima volta – il senso di questo appuntamento quotidiano in blog. Dall’11 gennaio 2013, ogni giorno (salvo contrattempi sempre possibili) troverete in blog a mezzanotte e un minuto una «scordata» – qualche volta raddoppia o triplica, pochi minuti dopo – postata di solito con 24 ore circa di anticipo sull’anniversario. Per «scor-data» si intende il rimando a una persona o a un evento che per qualche ragione il pensiero dominante e l’ignoranza che l’accompagna dimenticano o rammentano “a rovescio”.
Molti i temi possibili. A esempio, nel mio babelico archivio, sul 3 settembre avevo, fra l’altro, queste ipotesi:
590: Gregorio Magno papa; 1658: muore Cromwell; 1928: la «muffa» di Fleming; 1939: esce «E Johnny prese il fucile»; 1941: si usa lo Zyklon B; 1974: muore Fausto Gullo; 1981: l’Onu adotta Cedaw; 2000: beatificato Pio IX, il papa-re; 2009: Salvador, ucciso Christian Poveda. E chissà a ben cercare quante altre «scordate» salterebbero fuori.
Molte le firme (non abbastanza forse per questo impegno quotidiano) e assai diversi gli stili e le scelte; a volte troverete post brevi: magari solo una citazione, una foto o un disegno. Se l’idea vi piace fate circolare le «scordate» o linkatele ma ovviamente citate la fonte. Se vi va di collaborare – ribadisco: ne abbiamo bisogno – mettetevi in contatto (pkdick@fastmail.it ) con me e con il piccolo gruppo intorno a quest’idea, di un lavoro contro la memoria “a gruviera”.
Ogni sabato (o quasi) c’è un riassunto di «scor-date» su Radiazione (ascoltabile anche in streaming) ovvero, per chi non sta a Padova, su http://www.radiazione.info .
Stiamo lavorando al primo libro (e-book e cartaceo) di «scor-date»… è un’impresa più complicata del previsto, vi aggiorneremo. (db)

Redazione
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