America latina: il manuale dell’estrema destra…
… per attaccare le femministe di Ester Pinheiro (*)
Continua a leggereil Blog di Daniele Barbieri & altr*
… per attaccare le femministe di Ester Pinheiro (*)
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Recensione di Gianmarco Martignoni al vademecum scritto dallo storico argentino Federico Finchelstein per contrastare la più grave minaccia alla democrazia
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COP30 – la Conferenza delle Parti dell’ONU sul clima In questo mini-dossier raccogliamo: 1 – un intervento di Giovanni Maria Dettori sui problemi strutturali di questi appuntamenti internazionali; 2 – dalla redazione di Italia che cambia, il punto anche sulla situazione della foresta amazzonica; Michela Loddo racconta; 3 – Agostino Petrillo di Terzo Giornale delinea un’analisi sui cambi di testimone
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Jair Bolsonaro rischia il carcere per il tentato golpe dell’8 gennaio 2023, ma la martellante campagna delle destre, la forza dei settori più radicali delle chiese evangeliche ed un Congresso dove sono ancora molti i suoi sostenitori, insieme ai governatori di ben sette stati del paese, potrebbero salvarlo. Il rischio maggiore è la sua candidatura alle presidenziali del 2026. di
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… è un inno alla democrazia. di Loretta Emiri (*)
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… tra il Venezuela e l’Europa. di Geraldina Colotti (*)
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….nella Conferencia Política de Acción Conservador L’evento del 18 e 19 novembre a Città del Messico è stato caratterizzato da odio politico, fondamentalismo religioso ed esaltazione del fascismo. Gran cerimoniere Eduardo Verástegui l’astro nascente del movimento cattolico ultraconservatore Viva México. di David Lifodi
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articoli di Martina Lepore e Glória Paiva.
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La costituzione di un composito fronte antifascista, composto anche da forze di destra non bolsonariste, ha permesso a Lula di tornare al Planalto e sconfiggere il Messia Nero, ma il fascismo sembra comunque essersi radicato nel paese, come dimostra l’alto numero di preferenze. Adesso per Lula si apre una partita non meno difficile e complessa di quelle affrontate finora. di
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Nel più grande paese dell’America latina oggi, 2 ottobre, si vota in primo luogo per sconfiggere un neofascismo sempre più minaccioso. Se Lula vincerà, il suo compito resta comunque molto complesso: dovrà risollevare un paese devastato dal bolsonarismo e da un modello sociale escludente che estrema destra e comunità evangeliche sono riuscite a propagare. di David Lifodi
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