Torino: arriva CreativAfrica 2021

Sabato 5 giugno 2021, presso il nuovo spazio culturale “Jigeenyi circolo”, nell’area Il Bunkerl’Associazione Renken Onlus inaugura il festival CreativAfrica 2021. Una rassegna culturale dedicata alla creatività e alle culture africane e che durerà fino al 19 giugno. Libri, dibattiti, cinema, arte, cibi e musica, saranno declinati sotto il tema “decolonise your mind“, decolonizza la tua mente. Tutto un programma.

Un festival e un nuovo luogo culturale: Jigeenyi circolo

La ripresa è qui. Ci siamo sorbiti un nuovo anno di lockdown a catena. Rinchiusi a casa. Ore di lezioni e conferenze online. Soli di fronte al nostro schermo. Ora con le belle giornate, la ripresa è arrivata. E con essa poco a poco riprende la frenetica vita scoiale e culturale dei nostri quartieri.

L’Associazione Renken si dimostra la più temeraria delle realtà attive presenti a Nord della Dora e decide sin dai primi giorni di giugno di prendere il toro per le corna e di inaugurare insieme il suo ambizioso Festival CreativAfrica 2021 e il suo nuovo spazio culturale: Jigeenyi circolo. 

CreativAfrica 2021″#DecolonizeYourMind” 5-19 Giugno

Ma anche i Giovedì 1, 8 e 15 di Luglio

L’edizione 2021 di creativAfrica propone il tema della decolonizzazione sociale, politica e mentale. Il festival affronta tra arte, musica, letteratura, cinema e cucina la nostra coscienza storica e le criticità contemporanee, posizionamenti, intersezioni e disuguaglianze, diritti, invisibilità e razzismi per restituire dignità a tutte le culture e condividere la bellezza che scaturisce dalla creatività superando colpe e vergogne legate all’identità e aprendo scenari di innovazione.

Chi organizza CreativAfrica 2021?

CreativAfrica è un progetto di associazione Renken, coinvolge un’ampia rete di associazioni – tra cui Università degli Studi di Torino (Dipartimento CPS), ARCI, Seeyousound, Casa editrice 66th and 2nd, Associazione delle donne dell’Africa Subsahariana e seconde generazioni, African Art in Venice Forum, Ricette d’Africa – e di vari soggetti esperti che compongono il comitato scientifico: universitari, giornalisti, attivisti e animatori sociali e culturali.

Tutto un programma

CreativAfrica 2021 promuoverà eventi dal 5 al 19 Giugno e in tre speciali serate di Luglio (Giovedì 1, 8 e 15) presso Bunker (via Paganini O) nel nuovo spazio Jigeenyi circolo che promuove cucine e culture africane.

All’interno del festival saranno presentati concerti, incontri letterari e artistici, proiezioni cinematografiche, workshop, installazioni, percorsi educativi e tre giorni di summer school per dare spazio alla contemporaneità delle culture africane, al pensiero postcoloniale e decoloniale e per creare possibilità di incontro tra i cittadini, le associazioni, gli ospiti internazionali, le organizzazioni.

Per leggere il programma dettagliato: vai all’evento CreativAfrica 2021.

Le sezioni del festival sono quattro e intrecciano una densa proposta multidisciplinare:

#Letteratura e incontri contemporanei:

incontri, reading e dibattiti offrono la possibilità di riflettere sulla letteratura postcoloniale in Italia e in Europa in collaborazione con casa editrice 66th&2nd.

#Arte e toponomastica:

la prospettiva decoloniale interroga i luoghi, le vie, le statue e da spazio a azioni artistiche, musicali, performance.

#Cinema e Musica:

in calendario tra Giugno e Luglio tre appuntamenti di cinema musicale proiettati all’aperto nell’arena estiva del Bunker e Afro-djset, SOUND SYSTEM e live music

#Cucina:

durante il festival saranno proposti, con Jigeenyi e Ricette d’Africa, due laboratori interculturali di cucina

Per leggere il programma dettagliato: vai all’evento CreativAfrica 2021

INFORMAZIONI:

Karim Metref
Sono nato sul fianco nord della catena del Giurgiura, nel nord dell’Algeria.

30 anni di vita spesi a cercare di affermare una identità culturale (quella della maggioranza minorizzata dei berberi in Nord Africa) mi ha portato a non capire più chi sono. E mi va benissimo.

A 30 anni ho mollato le mie montagne per sbarcare a Rapallo in Liguria. Passare dalla montagna al mare fu un grande spaesamento. Attraversare il mediterraneo da sud verso nord invece no.

Lavoro (quando ci riesco), passeggio tanto, leggo tanto, cerco di scrivere. Mi impiccio di tutto. Sopra tutto di ciò che non mi riguarda e/o che non capisco bene.

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