Un po’ di precisione (di Pabuda)

se ne sentono

di frasi strampalate

ultimamente.

“il paese ha vissuto

al di sopra

delle sue possibilità”?

siate precisi, brutte facce

di putrida mota:

siete voi ch’avete vissuto,

sbrodolando di qua e di là,

al di sopra delle

nostre possibilità.

“siamo tutti sulla stessa barca…”.

questa poi!

non ditelo a me, non ditelo a noi:

io e i miei colleghi

non abbiamo manco un gommoncino

gonfiabile:

tutt’al più uno sbiadito materassino!

personalmente

dalle crociere io mi son sempre

tenuto alla larga

(dimostrando, peraltro,

una certa lungimirante prudenza…

preferendo starmene sulla costa,

piuttosto che affidarmi alle turbonavi della Costa).

che io sappia, di contro,

l’amministratore delegato dell’azienda

dove sono contrattato,

mentre noi ci sollazziamo col lavoro salariato,

lui, ogni estate, autunno e primavera

solca i mari col suo personale

tre alberi cabinato

(con robusto skipper incorporato,

ben abbronzato ma malpagato).

arcinote, d’altra parte, son le imprese marinare

d’un buffo e pio personaggio lombardo

che molti tonti s’ostinano a chiamare

“governatore”,

manco fossimo nello Utah o in Tennessee:

adesso sguazza nella merda che svariate

inchieste giudiziarie stan portando a galla,

ma sino alla stagione scorsa

rinnovava la tintarella

facendo tuffetti dalla barca

nel Caribbean Sea.

Io, per parte mia, non aspetto la Rivoluzione,

però in questa guerra a senso unico

che i ricchi ai poveri oppone

pretenderei, almeno,

un po’ di precisione.

grazie

Pabuda
Pabuda è Paolo Buffoni Damiani quando scrive versi compulsivi o storie brevi, quando ritaglia colori e compone collage o quando legge le sue cose accompagnato dalla musica de Les Enfants du Voudou. Si è solo inventato un acronimo tanto per distinguersi dal suo sosia. Quello che “fa cose turpi”… per campare. Tutta la roba scritta o disegnata dal Pabuda tramite collage è, ovviamente, nel magazzino www.pabuda.net

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