Viridiana – Luis Buñuel

(visto da Francesco Masala) non è mai troppo tardi per (ri)vedere Viridiana

Viridiana è una novizia che per ordine della madre superiora deve andare a visitare uno zio che lei non stima per niente.

e va in quella casa dello zio ricco, dove era cresciuta prima di andar in monastero.

lo zio (Fernando Rey) la vuole, in molti sensi, ma Viridiana non vede l’ora di tornare al convento.

e poi succede un fatto terribile, e a causa di quel fatto i poveracci riescono a entrare nella villa padronale vuota per qualche ora e si comportano come padroni, in una cena, la prima e l’ultima da signori, con la musica del Messia di Hendel, con un effetto sconvolgente, per l’accostamento di musica e immagini.

il film mostra i poveri, quasi schiavi, in modo simile allo stile di Pier Paolo Pasolini, e dei pittori spagnoli, i poveri sono brutti, sporchi e a volte cattivi, rifiuti umani che non hanno mai goduto di alcun tipo di benessere.

alla fine i due cugini eredi hanno delle idee sull’utilizzo della terra ereditata, Viridiana intende fare la carità ai poveri, Jorge pensa a un’impresa produttiva, capitalisticamente parlando, chissà chi vincerà.

il film ha vinto la Palma d’Oro al festival di Cannes nel 1961, in Spagna si potè vedere solo nel 1977, dopo la morte di Francisco Franco, e anche il Vaticano mise il film all’indice, sicuramente per l’Ultima Cena, ma non solo.

un film da non perdere, se ti vuoi bene.

buona (poco religiosa) visione – Ismaele

 

QUI si può trovare il film completo, in italiano o in spagnolo

 

QUI un ampio e interessante articolo sul film, in spagnolo

 

https://markx7.blogspot.com/2024/03/viridiana-luis-bunuel.html

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