Yemen. Muore il ragazzo con la telecamera

di Alexik

frame-dal-video-di-hashim22 gennaio, cronache dallo Yemen di Medecins sans Frontieres:

“Ieri pomeriggio, intorno alle 16 ora locale, il servizio di ambulanza dell’ospedale Al Gomhoury nel governatorato di Saada, in Yemen, supportato da MSF, è stato colpito da un attacco aereo uccidendo un membro dello staff del Ministero della Salute. L’incidente è accaduto a Dhayan, a circa venti chilometri dalla città di Saada, non lontano dall’ospedale di Shiara, anch’esso supportato da MSF, che era stato attaccato il 10 gennaio. L’ambulanza è stata colpita quando è arrivata nell’area di un precedente bombardamento. Quando la gente è accorsa per assistere le vittime, la zona è stata colpita ancora. L’ambulanza e l’autista sono stati poi colpiti da un terzo attacco.

“Quest’ultima perdita di un nostro collega è devastante e dimostra con quanta spietatezza l’assistenza medica sia sotto attacco in Yemen. La gente subisce questo tipo di violenza ogni giorno. Nessuno, neanche gli operatori sanitari vengono risparmiati” dice Teresa Sancristoval, Coordinatore dell’emergenza di MSF.

All’ospedale di Al Gomhoury, le equipe del Ministero della Salute e di MSF stanno lavorando a pieno ritmo. Anche altre due città, Baqim e Al Jawf, sono state bombardate la scorsa notte. Il numero totale di feriti e uccisi è ancora incerto. MSF ha ricevuto 40 feriti, sei dei quali sono purtroppo deceduti.”

La tecnica di bombardamento descritta da MSF si chiama “Duat tap”. Consiste nel bombardare, aspettare che arrivino i soccorsi, e ribombardare di nuovo i soccorritori. E’ stata dichiarata da Christof Heyns, relatore speciale delle Nazioni Unite sulle esecuzioni extragiudiziali, un crimine di guerra.

Quel giorno Hashim al-Homran, un ragazzo di 17 anni, ha filmato quell’inferno di morti e di fuoco con la sua telecamera. Poteva scappare, ma non lo ha fatto.

Filma il primo bombardamento, poi il secondo (l’ambulanza di MSF in fiamme con l’autista dentro), e poi ancora il terzo. Hashim è ferito, ma continua a filmare.

Morirà il giorno dopo.

Bombe in partenza da Cagliari per l'Arabia Saudita.

Bombe in partenza da Cagliari per l’Arabia Saudita.

L’Italia è complice di questo macello. L’ultima fornitura di bombe per l’aviazione saudita è partita da Cagliari il 16 gennaio, diretta alla base aerea di Taif, da cui il 22 gennaio sono decollati gli aerei che a Dhayan hanno ucciso Hashim e colpito i soccorritori, assieme a decine di altri civili inermi.

Popoff quotidiano ha lanciato la proposta per l’assegnazione del Pulitzer ad Hashim, scrivendo al comitato della Columbia University di New York che assegna ogni anno il premio a 14 categorie di giornalismo.

La redazione della Bottega del Barbieri si associa. Per ulteriori adesioni scrivere a:

The Pulitzer Prizes
Columbia University
709 Pulitzer Hall
2950 Broadway
New York, NY USA 10027
Voice: (212) 854-3841
Fax: (212) 854-3342
Email: pulitzer@pulitzer.org
Web: http://www.pulitzer.org

alexik

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