due film da non perdere, al cinema

 

 

 

 

 

 

memorie e razzismo, Giorgio ricorda i soldati Usa liberatori nel 1945 e Chris scopre cosa i bianchi fanno ai neri

(visti da Francesco Masala)

Tutto quello che vuoi – Francesco Bruni

un film che non ti aspetti, un viaggio nella conoscenza di due persone che sembrano lontanissime, Giorgio, che ha l’Alzheimer, vuole stare con Alessandro, e Alessandro piano piano vuole bene al vecchietto.
nel film c’è spazio anche per un mistero, il poeta l’ha scritto come sa fare lui, i ragazzi si buttano in una caccia al tesoro.
niente sembra fuori posto, ogni follia ha una sua logica, nascosta.
Giuliano Montaldo sembra che abbia fatto sempre l’attore, ha imparato molto dai grandi che ha diretto da regista, riesce a essere un personaggio divertente e triste nello stesso tempo.
una commedia che fa ridere, emozionare, coinvolgere.

http://markx7.blogspot.it/2017/05/tutto-quello-che-vuoi-francesco-bruni.html 

 

Get Out – (Scappa: Get Out) – Jordan Peele

opera prima di Jordan Peele, ma se non lo sai sembra di vedere un’opera di Kevin Smith, o di qualcuno di esperienza.

ogni definizione di genere è riduttiva, è solo cinema come si deve, non perfetto, ma cosa si vuole di più da un esordiente alla regia?

le avventure e gli incubi di Chris sono terribili, ma ha un amico che più di un fratello vero.

è comunque un film sul razzismo, le apparenze ingannano, i negri buoni sono i negri servi, i negri oggetto, i negri ogm.

la fine mi ha ricordato un po’ quella del gran film che è Django unchained.

non avete bisogno di consigli, lo so, ma sappiate che se andrete a vedere Get Out sarete soddisfatti come non succede spesso, promesso.

http://markx7.blogspot.it/2017/05/get-out-scappa-get-out-jordan-peele.html

Francesco Masala
una teoria che mi pare interessante, quella della confederazione delle anime. Mi racconti questa teoria, disse Pereira. Ebbene, disse il dottor Cardoso, credere di essere 'uno' che fa parte a sé, staccato dalla incommensurabile pluralità dei propri io, rappresenta un'illusione, peraltro ingenua, di un'unica anima di tradizione cristiana, il dottor Ribot e il dottor Janet vedono la personalità come una confederazione di varie anime, perché noi abbiamo varie anime dentro di noi, nevvero, una confederazione che si pone sotto il controllo di un io egemone.

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