Manfredonia, storia di una catastrofe continuata

di Giulia Malavasi (*)

“Il prioritario diritto alla salute non deve mai essere subordinato al profitto.”

Con queste parole Nicola Lovecchio, operaio del petrolchimico di Manfredonia, chiudeva la sua Lettera inviata a Medicina Democratica nel gennaio 1997. E questa è la profonda eredità lasciata alla città pugliese dall’operaio che, con Medicina Democratica, portò l’Enichem a processo.

Questo libro ripercorre la storia di Manfredonia nei vent’anni di attività del petrolchimico: il grande ricatto occupazionale subito in una terra d’emigrazione; il terribile incidente dell’arsenico avvenuto a soli due mesi da quello di Seveso; la rivolta popolare contro la nave dei veleni e l’esperienza dell’università in piazza; il ruolo decisivo delle donne vincitrici di un ricorso alla Corte di giustizia europea; l’indagine scalza di Lovecchio e la giustizia negata alle vittime operaie dello stabilimento. Quello che si dipana è il racconto di una catastrofe continuata, portatrice di conflitto e lacerazioni, ma anche di una comunità resistente, capace di rivendicare la partecipazione popolare nel progetto di uno sviluppo vivibile.

(*) tratto da Medicina Democratica

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