Profughi? Il 7 settembre 1942…. in Svizzera «la barca è piena»

«Come bestie… Ricacciati così spietatamente verso una sorte tragica»: lettera delle scolare di Rorschach (*)  

Egregi Signori Consiglieri Federali,
Non possiamo fare a meno di dirvi che noi alunne siamo profondamente indignate che i profughi vengano ricacciati così spietatamente verso una sorte tragica. Si è forse dimenticato completamente che Gesù ha detto: «Ciò che avete fatto al più piccolo tra voi, lo avete fatto a me». Non ci saremmo mai immaginate che la Svizzera, l’Isola di pace che pretende d’essere misericordiosa, avrebbe ributtato come bestie oltre la frontiera questi miseri esseri infreddoliti e tremanti. Non succederà anche a noi quanto è accaduto al ricco che ha ignorato il povero Lazzaro? A cosa ci serve poter dire: Sì, nell’ultima guerra mondiale la Svizzera si è comportata bene, se poi non avremo da mostrare nulla di buono che la Svizzera abbia fatto in questa guerra, in particolare per gli emigranti1? Questi esseri umani hanno riposto tutte le loro speranze nel nostro Paese. Quale crudele delusione devono provare nel venir respinti verso il luogo da cui sono venuti e dove andranno incontro a morte sicura? Se continueremo così, possiamo essere certi che il castigo ricadrà su di noi. È possibile che voi abbiate ricevuto l’ordine di non accogliere ebrei, ma questa non è certamente la volontà di Dio, e noi dobbiamo ubbidire più a Lui che agli uomini.
Quando ci è stato chiesto di raccogliere contributi, siamo state pronte a farlo per la nostra Patria e abbiamo sacrificato volentieri il nostro tempo. Per questo ci permettiamo di pregarvi di accogliere questi poverissimi senza patria! Vi salutiamo con stima e con sentimento patriottico.
Classe 2.C Sekundarschule Rorschach
Rösli Schlotterbeck Heidi Weber
Jacqueline Jenny Rosmarie Gansner
Irma Stoessel Dorli Stoll
Hildegard Scherrer Elsbeth Eigenmann
Margrit Kaiser Silvia Bader
Heidi Bächi Alice Thalmann
Eva Dudler Ruth Locher
Gritli Lüchinger Hildegard Forster
Hedi Opprecht Margrit Leemann
Ruth Dornbierer Greti Weber
Frieda Kradolfer Trudi Sperrer– 

NOTA DELLA “BOTTEGA”

(*) L’espressione «la barca è piena» rimanda al titolo di un film (del 1981) di Markus Imhoof – ne abbiamo accennato qui Svizzera, Italia, migranti e profughi: 2 film o 4 – racconta di 5 ebrei e un disertore tedesco che nel 1943 vengono respinti alla frontiera svizzera perché “troppi rifugiati, la barca è piena” si disse. Questa lettera invece l’ho conosciuta grazie alla preziosissima frequentazione di “DEPORTATI MAI PIU’ Resistiamo” un gruppo di discussione intorno a una mailing list. [db]

MA COSA SONO LE «SCOR-DATE»? NOTA PER CHI CAPITASSE QUI SOLTANTO ADESSO.

Per «scor-data» qui in “bottega” si intende il rimando a una persona o a un evento che il pensiero dominante e l’ignoranza che l’accompagna deformano, rammentano “a rovescio” o cancellano; a volte i temi possono essere più leggeri ché ogni tanto sorridere non fa male, anzi. Ovviamente assai diversi gli stili e le scelte per raccontare; a volte post brevi e magari solo un titolo, una citazione, una foto, un disegno. Comunque un gran lavoro. E si può fare meglio, specie se il nostro “collettivo di lavoro” si allargherà. Vi sentite chiamate/i “in causa”? Proprio così, questo è un bando di arruolamento nel nostro disarmato esercituccio. Grazie in anticipo a chi collaborerà, commenterà, linkerà, correggerà i nostri errori sempre possibili, segnalerà qualcun/qualcosa … o anche solo ci leggerà.

La redazione – abbastanza ballerina – della bottega

Redazione
La redazione della bottega è composta da Daniele Barbieri e da chi in via del tutto libera, gratuita e volontaria contribuisce con contenuti, informazioni e opinioni.

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