17 aprile: fritto misto…

per chi si sta informando: 1) «Altreconomia»; 2) «Energia felice»; 3) «Sbilanciamoci».

Quando leggerete questo articolo mancheranno 13 giorni al referendum su trivella selvaggia ed eterna

 CambiaEnergia

«Referendum del 17 aprile, le buone ragioni del Sì» | Le ultime notizie dalla rivista «Altreconomia»
Questa newsletter è dedicata alla “svolta energetica” che ci auguriamo possa partire dal referendum sulle trivelle del 17 aprile. Non a caso vi segnaliamo dal nostro sito quattro buone ragioni per andare a votare e votare “Sì”, come bene ha spiegato anche l’Associazione per lo studio del picco del petrolio (ASPO Italia).
Ed è con la testa al referendum che è utile seguire le
scelte industriali di Eni, la multinazionale degli idrocarburi che ha appena annunciato dismissioni per 7 miliardi di euro proprio nei maxi giacimenti. Il “paradigma fossile” è superato, come la comunità scientifica e i protagonisti della Conferenza di Parigi –COP21– hanno riconosciuto.
Si tratta di resistere e mostrare la
bontà, lungimiranza e convenienza di un modello rinnovabile, pulito, partecipato e democratico.

 

Newsletter dell’Associazione di Promozione sociale Energia Felice, affiliata all’ARCI
SPECIALE REFERENDUM 17 APRILE

Il questito referendario

a cura di Roberto Meregalli

Il 17 aprile 2016 saremo chiamati alle urne per un referendum contro la durata indefinita delle trivellazioni per combustibili fossili a mare, entro le dodici miglia marine.

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Lettera di un padre ad una figlia che il 17 aprile voterebbe per la prima volta

a cura di Andrea Fontana

Cara Eleonora, il prossimo 17 aprile per la prima volta avrai la possibilità di esprimere attraverso il voto la tua opinione. Mi hai spiegato che la politica non ti affascina e che non sai se andrai a votare perché hai l’impressione che non serva granché. Non posso darti torto.

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La transizione energetica in Italia: tra strategie di conservazione e comunità emergenti

a cura di Giovanni Carrosio

Con una postilla sul referendum del 17 aprile 2016

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Trivelle, il ricatto occupazionale vale solo in parte.

a cura di Mario Agostinelli

Mentre vengono diffusi infondati equivoci sulla perdita di posti di lavoro nel caso si limitassero le licenze per le trivelle in mare, sembra passare sotto silenzio un caso, questo sì clamoroso, di durissima discriminazione verso i lavoratori del settore della distribuzione del gas.

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Da «sbilanciamoci.info», newsletter 467 del 31 marzo 2016 «17 aprile, la partita del referendum»

La partita del referendum

La vittoria del SÌ al referendum del 17 aprile potrebbe dare una spallata ad un castello di bugie e mostrare che la strada verso la democrazia energetica, verso una promozione sostenibile dei talenti sani dei nostri territori (paesaggio, cultura, turismo, pesca e agricoltura sostenibili, eccellenze agro-alimentari) è segnata e che non si torna più indietro
di Annalisa Corrado

 

Il referendum è importante. Qui ogni giorno – alle 13,59 – ne scriviamo, l’ opposto di ciò che fanno i “media di regime” (cioè quasi tutti) impegnati con tutte le loro forze a tacere. Ma bisogna che ognuna/o in questi giorni faccia la sua parte: si informi e informi, rifletta, racconti in giro cosa accadrà se non si raggiunge il quorum – il piano di Renzi e dei suoi tanti fans è quello – o se si perde il referendum (in teoria possibile, praticamente impossibile). Contro la «dittatura del petrolierato», contro chi gioca con le nostre vite. Aiutateci mandando alla “bottega” informazioni, storie, vignette, immagini… Noi posteremo tutto. Ma soprattutto passate parola: il 17 aprile si vota, è importante.

 

Redazione
La redazione della bottega è composta da Daniele Barbieri e da chi in via del tutto libera, gratuita e volontaria contribuisce con contenuti, informazioni e opinioni.

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